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    <title>Alexamenos</title>
    <link>http://www.alexamenos.com/</link>
    <description>Strumenti per un&#039;evoluzione sostenibile contro la resistenza delle superstizioni organizzate</description>
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      <title>Alexamenos</title>
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 <title><![CDATA[Sintesi del gennaio 2012]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=272</link>
<description><![CDATA[Saramago, "Longini" calabresi e censure teatraliIl primo mese di questo nuovo anno è stato funestato da eventi abbastanza gravi, che hanno continuato l'ininterrotta scia di tregenda dipanatasi dal 2005 all'anno trascorso ("chiari sintomi da apocalisse", dice qualcuno...). Dalla inadeguatezza del governo Monti al naufragio Costa, ci sarebbe tantissimo di che stornare l'attenzione da situazioni meno peregrine. La serietà degli eventi, nonchè del clima che si accompagna ad essi, renderebbe dunque inopportune le sistematiche tirate quotidiane di questo o quello "avvocato di Dio", continuamente e pervicacemente teso a dimostrare vero ciò che vero non è; ma, come di mio solito, non resisto dal proporre regolarmente esempi di cretineria cristiana che ben ci illustrano in che genere di mondo viviamo, e per quale motivo (vero) le cose vadano male a questo mondo.<br />
<br />
Appare chiaro che la situazione culturale in questo tristissimo paese che è l'Italia sia a dir poco pessima, a giudicare dal fatto che i quotidiani lascino ampio spazio alle elucubrazioni filo-religiose. In effetti, qualora chi le scrive si fosse informato meglio, penso che, alla luce di Ragione e Serietà, si sarebbe ben guardato dal darne prova, credendo invece di fare cosa gradita a qualcuno.<br />
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Ed iniziamo, traendo gli esempi tutti dal quotidiano La Stampa del 20 gennaio c. a.:<br />
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Il Vaticano si scaglia contro la pièce teatrale di <a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/439061/" target="_blank">Castellucci</a>, reo d'aver offeso "Gesù e i cristiani" con l'aver accostato il "volto santo" di "Gesù" (nella personam di una gigantografia dipinta da Antonello da Messina...) a situazioni teatrali becere...<br />
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Poi passa all'attacco (postumo) contro <a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/249472/" target="_blank">Saramago</a>, "spargitore di zizzania" reo d'aver criticato le crociate "ma non i gulag"...<br />
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E si chiude in bellezza, con un <a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/229162/" target="_blank">articoletto </a>di Mimmo Gangemi, evidentemente convintissimo del fatto che sia veramente esistito un tal "Gesù di Nazareth" (ma lo scusiamo, essendo in gran compagnia, in ciò) e che il suo "uccisore", Longino, sia stato un calabrese per il semplice fatto che a quel tempo a Gerusalemme stazionava la Fretensis, composta (ne è strasicuro, il Nostro!) massimamente da calabresi... E forse &#8210; si chiede ancora, penitenzialmente credulo, tra un Lui maiuscolo ed un Sole minuscolo... &#8210; lo spargimento di quel "divin sangue " fu la causa delle disgrazie di "questa terra"...<br />
<br />
Ora, non voglio entrare nel merito di una "esegesi" di simili scempi: si commentano da soli. Il problema è l'incapacità di considerare la realtà dei fatti a proposito di una superstizione vecchia e nociva, unica e sola causa dei problemi attuali, della mentalità cristiano-italiota e persino dell'esistenza delle mafie (composte da fedelissimi religiosi...), citate selettivamente da persone timorate come Gangemi.<br />
<br />
Chissà se un giorno riusciranno a capire che il cristianesimo è semplicemente una volgare montatura: ma ne dubito. Nel frattempo, godiamoci pure il "nuovo" governo, che dopo aver tassato i più abbienti, ridotto lo stipendio ai "politici" e risanato la Cosa Pubblica, finalmente ha deciso anche di togliere l'8x1000 alla Chiesa e requisirle tutti i beni mobili e immobili: lo so, siamo lontani dal primo d'aprile... O meglio: siamo in Italia.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=272</comments>
 <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:17:57 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Non si vive di sola Chiesa...]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=271</link>
<description><![CDATA[Considerazioni sulla norma liberticida prevista al comma 29 del DDL Alfano sulle intercettazioniL'Italia d'oggi ha smesso d'essere alla completa mercè della Chiesa da quando vecchi e nuovi disonesti hanno trovato il loro novello messia, guarda caso mai troppo ben visto dalla Chiesa stessa (che di certi argomenti se ne intende...). La vita privata di questo "messia" è e <b>deve </b>essere, purtroppo, d'interesse pubblico in quanto foriera di cattivo esempio, oltrechè di rabbia per chi riesce a tirare a campare con appena 400 euro al mese (chi li percepisce).<br />
Se una persona è da tempo in fortissimo sospetto (anzi, certezza) d'illegalità, non può pretendere che chi ha il compito d'indagare e vigilare sulla legalità non si interessi di lui e non metta sotto ascolto le sue luride telefonate: ma si vede che, in un paese e in un'epoca invertita come questa, certi "cittadini uguali" siano meno uguali di altri. Purtroppo per chi subisce quest'assurda situazione, penso che le lamentele dureranno ancora per molto: nei periodi in cui sono in auge personaggi del genere, non solo la situazione economica e politica risultano regolarmente disastrate, ma persino il contesto della legislazione fuoriesce dalla legalità e dall'accettabilità.<br />
<br />
La situazione italiana di quest'ultimo trentennio a partire dall'inizio degli anni '90 (cioè da quando questo "messia" è "sceso in campo" per "combattere contro i comunisti mangia-bambini": leggasi, per salvare i suoi interessi e coprire con leggi ad personam il profondo malaffare alle origini della sua "fortuna imprenditoriale"), è pressochè identica a quella del Ventennio persino nei personaggi che fungono da attori in questo teatro dell'assurdo; se osserviamo le facce della gente di cui si circonda codesto "messia" (che, in quanto avvezzo ai bagordi e nato in settembre anzichè in aprile, in realtà sarebbe piuttosto l'anticristo, se proprio volessimo versarci nella misteriosofia ebraico-cristiana...), notiamo dei tratti somatici che tradiscono la deformazione tipica di chi deve pensare (e far pensare agli altri) che il bianco sia nero, e viceversa. Mi ricordano tanto quelle macchiette di gerarchi di film come Telefoni Bianchi: freaks arrabbiati col mondo che, in condizioni di democrazia, non avrebbero mai potuto sperare in posti di comando, data la loro inettitudine psichica e fisica.<br />
<br />
La loro <i>facies</i> deformata non è dovuta certo alle "ingiuste pressioni" contro cui debbono combattere quotidianamente: perchè soltanto un plagiato può pensare veramente che un personaggio inqualificabile come il suddetto "messia" possa essere una vittima. Prendiamone uno a caso: ad esempio, un Angelino Alfano. Costui era un ragazzo carino, prima d'imbarcarsi sulla zatteraccia zozza del "messia". Guardatelo ora, invece: gli occhioni esorbitati e "carfagnati", il colorito a chiazze, la testa pelata, gli zigomi incavati... Insomma, l'ombra di se stesso, perbacco! Cosa ti ha reso così irriconoscibile, o caro Angelino-non-più-tanto-Jolie? Risposta: l'influsso nefasto del sedicente messia di cui sopra, novello imperator Palpatine, corruttore bagordeggiante e che per giunta, con immensa protervia, vorrebbe pure passare per vittima! Si vede che devi mentire pure a te stesso, e non sai reggerne l'urto: lo sforzo è troppo grande. E difatti, per ringraziarlo di questo suo regalo, tu tenti di fargliene un altro ben adeguato!<br />
<br />
Ma caro Angelino! Qual è il problema? Che il tuo messia sia definito ladro, lestofante, criminale? Non è un gran problema: se, come dice lui stesso, ha l'anima pulita (e lo giura pure sui suoi figli!), non vedrei di che preoccuparsi. Sarebbero solo voci: illazioni dei soliti comunisti invidiosi... Vedi, caro Angelino: un conto è il "vilipendio", un altro è il dire cose vere tramite l'unico strumento mediatico che il "popolo delle libertà" (vigilate) non controlla ancora. Nè puoi impedire alla gente di manifestare dissenso e persino odio contro chi soltanto un lobotomizzato potrebbe ritenere candido e addirittura un salvatore messianico (salvo poi correggersi dicendo che "nessuno è un santo", quando si tratta di giustificarne i bagordi...).<br />
<br />
Angelì: guardati allo specchio per il verso giusto, e cerca di recuperare un po' di serenità. Chi te lo fa fare, ad andare appresso a certa gentaglia? Eri così bellino, prima!<br />
<br />
Seriamente (lo so: è difficile essere seri, quando si tratta del cavalier Banana & combriccola...), ci avete provato in tanti modi ad imbavagliare internet, ricevendone tutte le volte un secco no sia dalla maggioranza che dall'opposizione (ma ce n'è davvero una, oggi?): così da bravi geniacci avete accluso la norma liberticida tra le righe di provvedimenti non correlati (non vedrei cosa c'entri censurare e plagiare un blog con l'intecettare un piduista che parla di festini...), di modo da far passare il bambino con tutta l'acqua sporca.<br />
Io vi capisco: internet è come una piazza, con l'aggravante che tutti possono leggere ciò che in una piazza può essere sentito soltanto da pochi... Ma l'opinione comune quella rimane, che sia espressa in forma pubblica o privata: anzi, impedirne l'estrinsecazione fornisce un'ulteriore misura di uno stato di tirannide.<br />
Gente di questo genere tenta dunque di pararsi le spalle parlando di "provvedimenti legali", semplicemente perchè nello Stato di Diritto non possono affatto agire in maniera apertamente arbitraria e tirannica: quindi fanno una legge illegale per coprire le spalle al "messia" ed a coloro i quali vivacchiano sulla scia del suo esempio. Il Paese del Ridicolo è servito, come se ce ne fosse stato ancora bisogno.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=271</comments>
 <pubDate>Thu, 6 Oct 2011 11:25:41 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi dell'ottobre 2011]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=270</link>
<description><![CDATA[Angeli custodi al balcone, demoni in chiesaOgni tanto vale la pena riportare qualche notiziuola, tanto per non dimenticare che mondo sia quello in cui viviamo, basato sul cristianesimo e sulle superstizioni religiose in genere.<br />
<br />
Domenica 2 ottobre 2011. Il "papa" (al secolo Joseph Ratzinger, per chi non lo sapesse ancora) ha parlato alla folla assicurando che esistono gli angeli: la cosa è certa dacchè ne parlava già Platone (eh... come dubitarne!). Si tratta, dice "l'infallibile", di esseri superiori ed evidentemente invisibili in condizioni normali, che Dio (essere onnipotente ed onnisciente, ma evidentemente impegnatissimo a fare chissà che) pone sopra ciascuno di noi dalla nascita fino alla morte, acchè non ci accada nulla di male nel frattempo. Dunque, esisterebbero quasi 7 miliardi di angeli (o forse soltanto 1 miliardo e spiccioli, soltanto per i cristiani): o meglio, così dovrebbe essere in teoria. Difatti, a volte pare che questi "custodi" si distraggano o vengano inibiti da Dio stesso ad intervenire: come ad esempio nel caso dell'incidente accorso a Ratzinger stesso nel 2009, verificatosi "per ordine superiore" (sic!). In quel caso, assicura ancora il "papa", sicuramente Dio ha impedito agli angeli di soccorrerlo per insegnargli più umiltà, riflessione e fornirgli più tempo per la preghiera. A questo punto, ci auguriamo anche che gli fornisca in futuro anche una buona dose di malizia positiva, perchè con la malizia agnellata di cui lo hanno infuso gli "angeli" durante la sua formazione seminarista, è evidente che il suo comprendonio non abbia fatto poi così tanta strada...<br />
<br />
Non molta di più deve averne fatto quello di un tizio che, nello stesso giorno, a Viareggio, entra in una chiesa e si strappa gli occhi, dichiarando successivamente che "una voce" gli aveva imposto di farlo: sicuramente non sarà stata una voce angelica, dato che, come precisato dal parroco, dopo l'atto si dimenava "come posseduto dal demonio" (CorSera 02-10-2011). Non è dato a sapersi se l'ossessione fosse dovuta ad una qualche "intrusione demoniaca" (in "suolo sacro", peraltro: ma si sa che pure il demonio, in certi casi, può ricevere da parte di Dio il via libera ad agire pure in luoghi altrimenti proibiti...), o piuttosto ad un fisicissimo dolore.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=270</comments>
 <pubDate>Sun, 2 Oct 2011 21:47:11 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Revisionando la Revisione]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=269</link>
<description><![CDATA[Appunti e spunti di polemica anti-revisionista sulla "Santa Inquisizione" alla luce della storia, della Ragione e del buonsenso“Inquisizione”: una parola che riecheggia all’istante eventi noti più o meno a tutti nei termini in cui siamo stati abituati a visualizzarli. Quantomeno in teoria così dovrebbe essere, dacché in questi ultimi decenni l’ondata revisionistica che ha sommerso un po’ ovunque la storiografia con una velleità reazionariamente mendace, interessando gli eventi a carattere religioso più di qualsiasi altro settore, si è dedicata per prima cosa a “limare” appunto il capitolo dell’Inquisizione, ritenendo opportuno "rivedere e correggere" la visione universale della critica su parecchi argomenti riguardo la storia del cristianesimo e della cristianità.<br />
<br />
Si sa: l’essere umano tende ad annoiarsi molto velocemente delle cose che conosce già da tempo, che ha sentito ripetere monotonamente per anni, e soprattutto che amerebbe ascoltare con un tono meno perentorio e certificante: ciò perché tende a collegare il processo continuativo di cognizione con quello di continuazione della specie, al punto che temerebbe di non avere più alcuno scopo di vita, qualora certificasse un qualche argomento in maniera definitiva. Nel caso specifico, tale azione si rende molto più pressante in quanto la posta in gioco è importantissima: si tratta della sussistenza di una classe di “diversi sociali” e del sistema costruito sul Preconcetto Ultimo (cioè l’esistenza di Dio), che garantisce gli affari dei primi e dei loro manutengoli. Per motivi siffatti, l’uomo potrebbe adagiarsi ben facilmente a voler revisionare a tutti i costi proprio queste cose, specie qualora non ce ne sarebbe stato alcun bisogno…<br />
<br />
In effetti, per molti revisionisti si verificherebbe che la critica storica, agendo sulla scorta della “diffamazione” protestante, illuminista e marxista, finora si sarebbe dimostrata sin troppo "estremi­sta e facilona", finendo così giocoforza per essere relegata tra i “dinosauri ideologici dell’anti-clericalesimo” (come la definì tempo fa un “apologeta amateur” mio conoscente): così, non contenti di continuare a parlare di "Leggende Nere" (termine coniato nel lontano 1914 dal Juderías ne La leyenda negra y la verdad histórica), ovvero "Rosa" (così la definisce frequentemente il notorio sito www.kattoliko.net, che rac­coglie le perle di fini studiosi del calibro di Introvigne o Messori!), per costoro l’Inquisizione sarebbe stata uno "strumento necessario" che “ha reso un servizio alla società” minacciata da “eretici e streghe” (!), e perciò automaticamente non giudicabile (anche perché “da contestualizzarsi all’epoca in questione”…). Ma soprattutto, nel corso dei suoi ben sei secoli di “santa attività”, non avrebbe mietuto quel numero di vittime così astronomico che le imputano i critici: si parla tutt’al più “qualche centinaio” di morti, non oltre!<br />
<br />
Avrei voluto evitarmi di tributare a certe pretese più importanza di quanto oggettivamente meriterebbero, se non fosse che per constatarne l’effetto a vasto raggio basterebbe già fare un breve giro su internet, e listare le centinaia di siti filo-cattolici che diffondono – sovente con un atteggiamento irritante oltre il limite del protervo, condito da irridenti esalazioni di Te Deum – “la verità sul vero modo in cui si svolsero i fatti” ad uso e consumo dell’ho­mo probus (che il più delle volte risulta parecchio refrattario agli anticorpi della “dea Ragione”, a dire il vero). D’altronde, questa tattica non è cosa de’ tempi nostri: gli “avvocati di Dio” ci avevano già provato sulla scia della Restaurazione, e puntualmente vi furono critici (ad es. tra i primi, due secoli fa, l’ex francescano Joseph McCabe) che sottolinearono l’inconsistenza di tale “metodo” sia per la sospetta pochezza di dati in possesso, sia per questioni meramente etiche, che impediscono di ridurre la responsabilità di un atto in proporzione alla quantità di vittime cagionate, quando i fattori in gioco sono di presunta natura sovrannaturale. Per questo motivo riterrei più opportuno sottolineare soprattutto questo tipico modo di pensare così "ragionieristico", in quanto assai sintomatico anche per dare un’idea del livello di mistificazione a cui si è giunti in un paese che, da un lato, imputa alla mancanza di fede le difficoltà della sussistenza quotidiana, mentre dall’altro concede placido ostello e lauto sostentamento ad un’istituzione sedicente spirituale, rivelatasi ab origine molto sollecita allorquando si tratta di “calcoli” (dimentichiamo ad esempio che ad "eretici" e "stregoni" di norma venissero confiscati per prima cosa i beni terreni?).<br />
<br />
Vero è che molti fatti furono sicuramente inflati dalla contro-propaganda luterana e deutero-illuminista (del resto assai adeguate al modo di fare della cristianità nei confronti di tutto quanto ne ha preceduto l’auge e ne ha messo in discussione l’ostentato candore), e certo è che l’Inquisizione mieté molte meno vittime di quanto non accadde nei quasi milleseicento anni di continue lotte intestine tra le varie sette cristiane: rimane comunque specioso che, in questo come in altri casi analoghi, gli apologisti disconoscano come il vero problema non sia costituito da termini numerici, bensì dal fatto che questa stessa istituzione predicatrice di pace, amore e carità abbia comunque autorizzato o perpetrato – che ciò sia stato personalmente o tramite agenti compiacenti, la cosa rimane del tutto irrilevante e non giustificativa – la condanna, la tortura e l’uccisione di persone ree d’aver contraddetto ai dogmi di un "dio" altrimenti onnipotente, onnipresente ed "infinitamente misericordioso".<br />
<br />
Quel passato non è caduto in prescrizione per il mero fatto che sono trascorsi ormai quasi nove secoli: anzi, esso è ancora molto attuale e grida vieppiù vendetta perché è stato proprio grazie a strumenti del genere, oltre che all’inganno ed alla macchina­zione politico-economica (si pensi alle “donazioni” falsificate ed agli appoggi garantiti dal papato ora a questo ora a quel potente, talora contro la stessa Italia), che la chiesa è riuscita ad assicu­rarsi un proficuo presente e tenta tutt’oggi di perpetuarsi a tutti i costi per il futuro a venire. In questo la colpa della “santa madre” chiesa non può essere minimamente paragonata a qualunque atrocità commessa da qualsiasi altra dittatura al mondo che non si sia puntellata su pretese religiose. Ciò è indubbio soprattutto qualora al danno aggiungiamo le beffe, come accadde in occasione del discorso giubilare di Giovanni Paolo II (a cui opinione il comportamento dei “figli della chiesa” sarebbe stato comunque un po’ “giustificabile”, in quanto cagionato dalla stolidità delle loro stesse vittime, che li “costrinsero” a comportarsi così!), supervisionato dall’allora capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (vale a dire, appunto quello che fu già noto come “Sant’Uffizio”, organo direttivo del tribunale dell’Inquisizione): sua eminenza cardinal Joseph Ratzinger, attuale pontefice.]]></description>
 <category>Assurdo</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=269</comments>
 <pubDate>Wed, 8 Jun 2011 01:39:32 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Pasqua 2011]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=268</link>
<description><![CDATA[Veloci considerazioni sulla "festa della resurrezione" (del Sole...) di quest'annoCome ogni anno di questi tempi, i professionisti dell'inganno non perdono la ghiotta occasione per rincarare la dose delle loro mistificazioni, nel tentativo di consolidare la loro posizione: che rimane comunque vacillante rispetto al passato, malgrado il popolino stolto e volgare abbia ben imparato la lezione (trasmessagli proprio dai professionisti di cui sopra, ovviamente) di irridere quantopiù stolidamente coloro i quali deridono le stoltezze in cui crede, tantopiù le prove contro "Gesù di Nazareth" & C. risultano forti e chiare.<br />
<br />
Preceduto da strombazzamenti in varie sedi mediatiche (Vespa docet), il carrozzone dell'inganno ha colpito ancora, propalando all'ignaro ed al presunto dotto le sue sporche menzogne quotidiane in versione "uovo con sorpresa".<br />
Stavolta, il titolare in carica della premiata ditta "Estorsioni & Destrezza Inc." (la più doviziosa quanto avida multinazionale della truffa autorizzata del pianeta), con sede (il)legale presso il Colle Vaticano n.1 (extraterritoriale, però), ha imbonito coram populo che "l'uomo non è il prodotto casuale dell'evoluzione", perchè se così fosse "la sua vita sarebbe priva di senso o addirittura un disturbo della natura"! La dimostrazione sull'esistenza di Dio (tristo personaggio immaginario che è, ricordiamolo: onnipotente, onnisciente, invisibile e... suicida), che dovrebbe motivare la non-casualità dell'esistenza umana, sta tutta nell'"invece no" con cui l'augusto predicatore a cottimo chiude la sua infame proposizione, ben studiata a tavolino dai suoi degni consigliori.<br />
E ci pensa subito il "Benedetto", capo di questa infame cricca di "scienziati" dell'ignoto, a precisare che "omettere la creazione significherebbe fraintendere la stessa storia di Dio con gli uomini" (!), aggiungendo tòsto che la Chiesa non è una "qualsiasi associazione" che si occupa dei "bisogni religiosi degli uomini", bensì mette "l'uomo in contatto con Dio": preferibilmente via bonifico.<br />
La cosa più sconsolante è che tra poco beatificano pure il suo predecessore, il reazionario e calloso papa polacco, che invitava ad "aprire le porte a Cristo", cioè "i sistemi economici così come quelli politici"; beffa della beffa, beatificato proprio durante la festa dei lavoratori!<br />
<br />
Cosa dire? Non ho più di che essere sconsolato. Questi lestofanti sordi ad ogni evidenza, questi tristi giullari di un ridicolo palcoscenico medievale, questi disonesti elementi di disturbo della natura e della società, non sentono proprio alcuna vergogna; ma d'altronde, un'Italia "governata" da saltimbanchi, truffatori e puttane, non può che arrendersi a queste altre pagliacciate. E il popolino ignorante di cui sopra, gode in mezzo alla via, salutando processioni e riti caldei coi suoi begli abiti, le sue acconciature dell'occasione e le sue risatine ipocrite, agitando ridicoli palloncini e mangiucchiando robaccia da bancarella: l'importante è far girare "l'economia"...<br />
Adesso pioviggina e s'è alzato un gran vento, che disperde la folla desiderosa di miracoli: il maltempo incalza, come d'altronde accade regolarmente quasi ad ogni pasqua. Una signora, tanto bella quanto oca, dice che "sicuramente" ciò si verifica "in suffragio" del cataclisma avvenuto "al tempo del Signore"... Inutile persino perder tempo a riderne: si può soltanto dolersi. Vado a riposare un attimo, che è meglio.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=268</comments>
 <pubDate>Sun, 24 Apr 2011 12:43:33 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del settembre-ottobre 2010]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=267</link>
<description><![CDATA[IOR e visite papali; quando piove, è sul bagnatoGiorno 21 settembre C.A., i TG italiani diramano notizia del sequestro preventivo di 23 milioni di euro (spiccioletti, in confronto al "mare magnum"...) a carico del famigerato IOR di marcinkusiana memoria, con connesso mandato d'indagine per il suo attuale presidente, Ettore Gotti Tedeschi; la presunzione di reato sarebbe una contravvenzione alle norme anti-riciclaggio. Notabile è la "sorpresa" e il "turbamento" espressi in merito dal Vaticano: e dire che di riciclaggio il Vaticano se ne intende, essendo stato listato <a href="http://www.voltairenet.org/article7600.html" target="_blank">tra i primi dieci paesi al mondo</a> in cui si ricicla danaro di "dubbia provenienza"! Anzi, i "vaticani" hanno talmente a cuore codesta nobile pratica, da essersi inventati addirittura che chi <b>non </b>ricicla andrà all'inferno (un novissimo peccato ratificato proprio in questi giorni, che va ad aggiungersi a quello di "evasione fiscale" sancito da qualche geniale vescovo al tempo di Wojtyla): beninteso, chi non ricicla <b>ordinaria immondizia</b>, mica "sterco di Satana"!<br />
<br />
Come che stiano le cose nel caso specifico in questo tragico "paese delle messinscene", la notizia va comunque a braccetto con quella della "spedizione dei Mille (preti...)" di Ratzinger in Sicilia, costata alla disastrata amministrazione regionale sicula ben 1,5 milioni di euro. Non male, direi: si vocifera che la "visita" in Scozia del settembre precedente sia costata almeno il doppio, con l'aggravante che il furbo pastore (tedesco) h<b></b>a ben pensato addirittura di far pagare persino ai preti locali un biglietto per la sua messa-show ("obolo" da cui sono stati esentati alcuni "vip"...), dove ha avuto pure la faccia tosta di denunciare "elegantemente" i "màrtiri dell'anglicanesimo" e l'incipiente disoccupazione che attanaglia Scozia, Galles ed Irlanda (guarda caso, le regioni tradizionalmente più cattoliche del Regno Unito; un motivo ci sarà...).<br />
<br />
Inutile dire che la Chiesa non abbia prelevato tutti questi soldi dal "modico" gruzzoletto (di "soli" 4-5 miliardi d'euro...) che il munifico Stato Italiano le versa annualmente: e per cosa è servita tale "modica spesa"? Risposta: per predicare ai giovani (cioè, ai semplici...) la banale ovvietà di rifuggire dalla mafia e dalla criminalità! Cioè, dalla stessa mafia e criminalità i cui esponenti sono conclamatamente "religiosissimi cristiani": crocione d'oro al collo, case straripanti di quadri e statue di personaggi "sacri" (Padre Pio in testa), Bibbie nei covi, pizzini con citazioni "sacre"... Del resto, da dove potrebbero mai prendere esempio i criminali?<br />
<br />
La domanda sorge dunque spontanea: dato che in Sicilia si svolgono mediamente sulle 10-15 manifestazione l'anno contro la mafia ed in commemorazione delle sue vittime (di contrasto, al Sud in genere si hanno pochissime dmostrazioni nei confronti dei tagli alla scuola e delle ingerenze ecclesiastiche...), cos'è venuto a fare in Sicilia il "buon Benedetto"? Mi assale il "piccolo dubbio" che si tratti della solita meschina "manovra da consensi": riuscirà dunque il nostro eroe, a far dimenticare che certi parroci hanno celebrato messe e matrimoni per efferatissimi criminali, dai quali hanno ricevuto laute "sovvenzioni" o addirittura ne hanno sepolti alcuni con gran riguardo nelle loro basiliche? Data la lobotomia costante cui è sottoposto l'italiano dai suoi estatici "mezzi stampa", temo proprio di si.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=267</comments>
 <pubDate>Tue, 5 Oct 2010 13:41:06 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Una "questione d'amore"]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=266</link>
<description><![CDATA[Per quale motivo talora converrebbe non esagerare con lo scientismoUna serena prima serata di mezz'inverno di qualche anno fa, entrando nel pub gestito da un amico, vidi un crocchio di ragazzini attorno ad un tizio barbuto; era vestito "civile", ma con una crociona di legno al collo.<br />
Noncurante, mi sedetti ed ordinai la mia solita birra, senza poter fare a meno d'ascoltare le amenità che gli uscivano di bocca a ciclo continuo. Beh, puoi passare sopra tante, pensai, ma non certo ad una in particolare: "Questo e questo e questo", diceva, indicando il tavolo, il bicchiere mezzo pieno, la sedia, "sono tutti fatti dello stesso mattoncino; ma chi l'ha creato, questo mattoncino? Non lo sappiamo. Però possiamo conoscerlo tramite queste stesse cose che vediamo, ed amarlo perchè a lui dobbiamo l'esistenza di tutto ciò".<br />
Non ne potei più. Mi girai, e feci: "Mi scusi, per caso lei può amare ciò che non conosce?". "Certamente!", esclamò. "Sa quando lei incontra per la prima volta una persona, ed avverte quella sensazione allo stomaco?". "Si, certo: e sicuramente, sarà capitata una cosa del genere pure a lei, in passato, no?". Non rispose. "... e forse adesso non può più permettersi di sentire la stessa sensazione, dato il suo impegno", incalzai. Lui sorseggiava. Capivo che fossero domande indiscrete: cambiai registro. "Ciò che lei ha indicato non è "amore", ma piuttosto attrazione, dovuta a fattori di familiarità ed analogia". "Si", interruppe, "ma appunto, puoi apprezzare e amare Dio solo se l'hai conosciuto a fondo; per questo devi sforzarti di conoscerlo per poterlo fare", incalzò. "Certo, sicuro: ma dato che, come ho detto, puoi amare solo ciò che hai conosciuto da te, non puoi fare la stessa cosa nei confronti di ciò che ti dicono d'amare per sentito dire, indirettamente, senza vederlo nè toccarlo nè sentirlo. Non puoi amare ciò che conosci in superficie o per sentito dire, ma solo ciò che hai imparato ad apprezzare da te, nel tempo". Finì di bere la sua birra, facendo finta di niente: gli sentii dire un basso "andiamo", facendo cenno ai ragazzi verso la stanza adiacente, senza nemmeno salutare.<!--more--><br />
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Questa "parabola didascalica" è, secondo me, adattissima per introdurre un argomento d'attualità analogo, che per amor di sintesi potremmo chiamare "problema di entropia cognitiva". Ad esempio, Stephen Hawking è il classico caso di scienziato ipervalutato a cagione di clichè e pietismo, che formula teorie non del tutto funzionanti innestate sulla base di quelle già collaudate, e nonostante ciò viene pubblicato a tutto spiano ad occhi chiusi, vendendo milioni di libri che si ridurranno pressochè a carta straccia, dato che dette teorie si sono rivelate perlopiù erronee. Accadde già nel 2004 per sua stessa ammissione con la scommessa sui wormholes, ed accadrà anche oggi, a sei anni di distanza, per la sua ultima "teoria", "sfornata" con grande dispiego di mezzi: secondo lui, infatti, dato che esiste una legge come quella della gravità, l'universo potrebbe essersi creato da sè "dal nulla", senza bisogno di entità divine esterne.<br />
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Non che Hawking sia un scemo, attenzione: conosce la teoria, ma probabilmente arranca in logica. O forse è molto stanco, sconsolato, disamorato. La maestrina delle elementari avrebbe detto "è sveglio, è vivace, ma... non si applica". Diciamo che si tratta del classico esempio capace di farti capire come l'essere "esperti" in qualcosa non renda biunivocamente incapaci di spararne qualcuna grossa, di tanto in tanto. Personalmente, infatti, ritengo piuttosto che Hawking debba prendersi finalmente un lungo periodo di riposo.<br />
Non mi reputo un logico eccelso, nè possiedo delle nozioni avanzate di fisica (e forse proprio per questo mi salvo da problemi simili...), ma credo che qua il problema sia più formale che tecnico. Inutile rimarcare che sparate come le sue risultino molto simili a teorie cosmogenetiche d'estrazione biblica; o meglio, cristianoide, dal momento che in fondo il Genesi non parla affatto di creazione dal nulla. Il problema dell'affermazione hawkinghiana è che egli ha formulato un banale <b>entimema</b>: trasformare un sistema di riferimento isolato (almeno così pare) in un'entità capace di creare se stessa, allo scopo di superare l'impasse dell'intervento di entità esterne, ha tutti i santi crismi di un'asserzione misterico-metafisica che tenterebbe d'eludere (o meglio, inquinare...) la logica basale.<br />
Sussistono delle aporie sia formali che sostanziali in questa asserzione portante: con "crearsi da sé dal nulla", al limite Hawking avrà voluto dire che l'universo si sia formato (ovvero, che abbia "assunto la forma attuale"...) tutt'al più da un <b>nucleo preesistente</b> (ergo <b>eterno</b>), e questo soltanto a cagione della gravità (che è comunque una "qualità" intrinseca della materia che lo compone: no materia, no gravità).<br />
Dunque, tutto ciò significa che, per eccesso di confidenza, di sintesi e di "ragionamento" (e forse anche di disperazione...), Hawking abbia ulteriormente distorto una proposizione altrimenti "razionalizzabile", ma comunque non razionale, mescolando creazione ex nihilo con "qualcos'altro".<br />
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Queste impasse così ricorrenti finiscono - ovviamente - per far gridare alla vittoria gli sciacalli religiosi, tuttora ben rigogliosi soprattutto tra parecchi suoi colleghi, pronti ad approfittare di errori del genere per affermare paradossalmente addirittura che la scienza non possa scoprire tutto: mi chiedo dunque se costoro non facciano meglio a dedicarsi ad altri passatempi più "statici", anzichè fare gli scienziati. Sia come sia, le fallacie di Hawking e simili non dimostreranno comunque che le teorie deutero-genesiste siano valide; d'altronde, ritengo che si possano avanzare delle serie riserve logiche su parecchi punti della teoria cosmologica attualmente in voga da quasi un secolo e mezzo.<br />
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Parafrasando il buon Viennese, direi che in alcuni casi certi scienziati pensano anche troppo. La cosa peggiore è che, a primo acchito, certe loro elucubrazioni erronee risultano invisibili ai fisici stessi, ma spesso non ai cultori della logica (che, non paradossalmente, è stata pienamente integrata nella matematica): che non deve necessariamente sottostare a processi di complessificazione, per poter risultare attraente, e quindi "valida" (si sa: certi "pensatori scientifici" giudicano valida una cosa soltanto qualora essa risultasse sufficientemente ingarbugliata). Capiamoci bene: io ritengo fisica e materie correlate estremamente importanti (anzi, fondamentali) per la gnosi umana, ovvero le uniche che possono annichilire lo stupidario "teocosmico", ma occorre anche evitarne gli eccessi.<br />
Non possiamo paragonare fisica e filosofia: sebbene integrabili entro certe estensioni, l'una si avvale di numeri, l'altra di idee "parolificate". Potremmo senz'altro ridurre la dialettica filosofica a funzioni matematiche, è vero, ma gli mancherebbe una cosa: l'"anima" (ànemos, "vento"; spiritus), dovuta più che altro al legame (da "lèghein", "dire" in greco, ovvero "legare" in latino: da cui "logica") con cui due o più persone interagiscono. L'"anima" ti permette di "amare" ciò che hai "conosciuto" interagendovi; il numero a se stante, no.<br />
La filosofia ha dunque un grosso vantaggio rispetto alla fisica: può immaginare senza freni, ma ha delle regole etiche cui sottostare (altrimenti parleremmo di sofistica e di teologia...) e può sicuramente cogliere i molti "buchi neri" logici in cui la prima cade assai frequentemente nella pretesa d'osservare il cielo dimenticando la Terra, come accadde al buon Talete.]]></description>
 <category>Fondamenti</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=266</comments>
 <pubDate>Tue, 14 Sep 2010 21:16:48 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Ahi, serva Italia!]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=264</link>
<description><![CDATA[Le recentissime sparate di un villan beduino in visita "diplomatica" nel "Bel Paese"Serenissima (et Servilissima) Repubblica di Banania, addì 30 agosto 2010. <br />
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Un ex amico, passato a peggior vita (nel senso che si è venduto al peggior offerente, nella speranza di un misero tozzo di pane: che non avrà comunque, ahilui!), amava dire l'unica frase che non potrò mai contestargli: "l'Italia è un paese di merda".<br />
So che una frase del genere sia molto impopolare, specie se ad urlarla non è "qualcuno che conta" (leggasi, la cui arroganza e volgarità sono tante e tali da renderne accettabile qualsiasi sconcezza agli occhi del tipico italiota da spiaggia). Ad esempio, l'allora capitano (chiamiamolo così) della nazionale, inviata appositamente a farsi ridicolizzare in Sudafrica (dal quale paese, purtroppo, li hanno fatti tornare, malgrado le tante miniere in cui poter trovare miglior impiego!), aveva espresso idee quasi simili, a proposito di chi criticava i compensi astronomici percepiti da lui ed altri colleghi (poi rivelatisi ben inadeguati all'impresa); la cosa più beffarda è che lo fece prima d'essere lautamente ingaggiato dalla squadra di un paese arabo, di cui sicuramente potrà gustare la democratica liberalità di costumi... Colmo della beffa, il CT di quell'Italietta non lo punì rimuovendolo dal suo ruolo di rappresentante della Nazionale: mica puoi scontentare gli sponsor...<br />
Eppure, guardando il telegiornale di oggi, mi sono tornate in mente questi giudizi, e non ho potuto che applaudire a tanta saggezza. In effetti, devi assolutamente pensare di vivere in un ridicolo paese di merda, quando permetti ad un beduino ricattatore, tronfio di petrolio e motovedette, di spostarsi a piacimento sul tuo suolo, piantare la sua tenda da pecoraro (senza offesa per i pecorai senza la "r", cioè i pastori) nei prati del tuo Stato, reclutare centinaia di "hostess" (che se lo sono sorbiti per la miseria di 80 euro l'una! Ed alcune di loro si sono pure "convertite" a quest'altra "religione" di lestofanti e pecorari guerrafondai!) per predicare loro che l'Islam deve diventare "religione d'Europa". Forse memore del fatto che le religioni si trasmettono tramite le donne ("se mi vuoi, devi diventare musulmano", sentii dire ad una...), il beduino è arrivato persino a suggerire a queste "donne" di farsi sposare da uomini libici (battuta sicuramente gradita dal "compagno di merende"), in quanto "oggi" i rapporti tra i due paesi sarebbero "ottimi"...<br />
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Se oltre a schifezze del genere noti pure che:<br />
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1) l'Opposizione (chiamiamola così) grida al razzismo quando si tratta dei respingimenti dei "poveracci" che sbarcano in Italia alla ricerca del Bengodi che non c'è: "poveracci" che pagherebbero (udite udite!) 5 mila euro a testa per il "passaggio". Ma chi glieli dà? Da dove li prendono? Con la metà di quei soldi ci camperebbero da re per tre anni in Eritrea, Kurdistan, Somalia e compagnia bella! Mi sorge il dubbio che la Fallaci avesse ragione, quando diceva che si trattasse di un piano premeditato. Ma si sa: la Fallaci era una "reazionaria"...<br />
In realtà, l'Opposizione ha soltanto bisogno di nuovi elettori e di trovare qualsiasi pretesto per andare con le dita negli occhi a questa squinternata Maggioranza; infatti, oggi ad esempio s'è lamentata dicendo praticamente che quest'ultima permetterebbe ad un tirannello di venire a sputare a buon mercato nel piatto in cui mangia! E se ne sono accorti ora!<br />
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2) la Chiesa si appella ai "diritti dell'uomo" contro i respingimenti, definendoli "inumani", nel senso che le servono nuovi convertendi, e soprattutto che siano prolifici, dato che l'italiano autoctono non ne vuole sapere di seguire il diktat di figliare, in un'epoca di crisi come questa; e stiamo parlando di quella stessa Chiesa che però non contempla l'asilo ai migranti nel proprio territorio!<br />
Non solo: il suo "umanitarismo" è palesemente di facciata, <b>dal momento che ha affermato chiaramente che occorre aprire ai disperati perchè ne avremmo bisogno per lavori che l'italiano non vuol più fare</b>. "Ricordiamoci poi che degli immigrati abbiamo bisogno" (da RaiNews 21-02-09), disse  monsignor Marchetto (nomen omen?), segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.<br />
In un sol colpo, abbiamo rivelato ipocrisia, istigazione allo sfruttamento dello straniero ed al menefreghismo dell'italiano, con conseguente impoverimento del cittadino autoctono e sovvertimento della catena produttiva: inoltre, quando quegli immigrati si saranno arricchiti ed integrati nella mentalità lassista e fanfarona dell'italiano medio, dovremo cercare altri poveracci per sostituirli, ingigantendo a dismisura l'indice demografico (questi qua figliano senza pensarci due volte: mica ciufoli!). Eh, che bella carità!<br />
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3) la Maggioranza, spaccata tra teocon e "crociati leghisti", ringhia, mentre il suo "nucleo centrale" nicchia: e per forza! Dopo aver pagato 5 miliardi d'euro per far sì che il Beduino non faccia più partire altre chiatte dalle sue coste (cosa che ha continuato a verificarsi comunque...), sfido io che taci! <br />
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In conclusione a questo schifo, avevi proprio ragione, caro mio: l'Italia è un fottutissimo paese di strafottutissima merda, che merita d'essere servo sia all'interno che all'esterno. L'orgoglio e la dignità sono un optional, qui: l'importante è che il vigliacchissimo, miserabile, cannibale italiano, oggetto di feroci barzellette nei paesi più scalcinati del pianeta, porti a casa la sua pagnottella quotidiana, rubacchiata con qualche simil-lavoro (preferibilmente "di concetto", cioè di scrivania, oppure strimpellando qualche chitarra e zoccolando a culo all'aria su qualche palco-osceno...), e lecchi il deretano a questo o quell'altro laido signorotto per poter pagare le rate del ridicolo SUV ed il mojito alla gallina decerebrata di turno.<br />
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So che tirate del genere lasciano il tempo che trovano: non suscitano nemmeno vergogna. D'altronde, a che servirebbe? L'italiano ci sguazza, nella vergogna: con la sua tipica faccia di bronzo congenita, vende tutto di sè per quella mezza lira che gli permette continuamente l'attimo di dolce far niente. Così è sempre stato: "o Franza o Spagna...". L'Italia è quell'assurdissimo paese in cui, per farsi vedere buonisti, liberali e "progrediti", si grida all'"imposizione" quando si vieta di camminare col burqa nel territorio italiano, oppure all'"inciviltà" quando si parla della sua imposizione nei paesi islamici!<br />
Ci sorridiamo a vicenda, sentendoci "civili", quando scarceriamo uno stupratore o picchiatore extracomunitario, perchè la sua "cultura" non ritiene crimine lo stupro o la violenza verso la donna, mentre taciamo quando in un paese islamico minacciano di frustare la nostra donna perchè ha la gonna appena sopra la caviglia. Dobbiamo "rispettare le tradizioni altrui": altrimenti, qualche pazzo col cervello fritto dal calore dei deserti verrà a farci qualche attentato!<br />
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Che dire? Auspichiamoci la venuta di un nuovo Tito, che venga a spazzar via tutta questa monnezza col sangue e col rigore (non vedrei altra scelta, data la china che abbiamo preso), restituendoci un'Italia seria, rispettata e solida, sebbene mi sembri un'eventualità molto remota: attualmente di Titi non se ne vede l'ombra, ma in compenso in giro circolano tanti bei Vespasiani...<br />
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Mi scuso se la volgarità di questi fatti potrebbe aver contaminato anche me, rendendomi tale da esprimermi con questi accenti; ma vi assicuro che (come disse il poeta) risulti veramente difficile "star calmi e indifferenti" mentre coloro i quali dovrebbero dare l'esempio e difendere il Paese danno prova di una trivialità ed un egoismo da far paura.<br />
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<b>Aggiornamento: visti i fatti del 13 settembre, in cui una delle motovedette regalate dal governo italiano a Gheddafi per monitorare gli sbarchi clandestini, e che imbarcava militari italiani, è stata usata <b>contro altri italiani</b>, mi chiedo se non sia il caso che, oltre a 5 miliardi d'euro l'anno ed alle motovedette, Berlusconi e soci non regalino direttamente la Sicilia ai libici! D'altronde, è pur vero che il Cavalier Bengodi abbia stipulato un trattato di pace con la Libia, mica con l'Italia!</b>]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=264</comments>
 <pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:13:15 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Il mondo cristiano allo sfascio]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=263</link>
<description><![CDATA[La civiltà umana all'apice del Kali-YugaDa tempo ormai non inserisco articoli di news nel mio sito, perché non riesco ad andare appresso al ritmo vertiginoso con cui ogni giorno ne sentiamo qualcuna nuova che dà molto da pensare. Dagli starnazzamenti dei soliti neocon a proposito dei "diritti di Israele" (tacendo però sugli "arrembaggi" impuniti ai danni di certune navi di soccorso...), alle sparate di Berlusconi sui "giudici garanti di spiare i cittadini perbene", a quelle di Ratzinger sulla Chiesa "vittima di se stessa", la scelta è vasta. Onde evitare d'impantanarsi, non rimarrebbe che illustrare un quadro globale, facendo il punto sommario della situazione.<br />
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Viviamo in un mondo inguardabilmente schifoso: la cosa più grave è che molti lo dicono, ma, dato che "non ci si può fare nulla", tanto vale rassegnarsi e lasciare che le cose svolgano il loro corso! Certuni anelano dunque al ritorno alla pietra focaia, ovvero alla distruzione della civiltà umana per decrementare l'indice demografico (ingigantito dal crescite et multiplicamini voluto dalla Chiesa, nell'Occidente...), così da poter ricominciare. In fondo, prima o poi accadrà perchè è scritto nei "libri sacri", e solo gli eletti (cioè loro stessi...) si salveranno: tanto vale sperare che la Fine giunga quanto prima.<br />
Costoro pretendono, infatti, che questi tempi siano il risultato dell'aver "dimenticato Dio": a parte l'assurdità di una simile pretesa (che si traduce con "l'uomo non obbedisce più alle cretinate che predichiamo, grazie alle quali ci versava laute decime senza fiatare"...), in realtà il declino attuale è dovuto al fatto che i "precetti divini" sono ormai andati a male: essendo stati escogitati per tenere a bada gli uomini del loro tempo, non possono più reggere la mutazione attuale, dovuta a fattori di progresso tecnologico ed alla comunicazione globale.<br />
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Quest’ultima ci ha resi capaci di confrontarci in real-time con persone di varia opinione da ogni parte del mondo, rendendoci parimenti scettici e accorti in quanto capaci di demistificare gli antichi raggiri religiosi, mentre il cellulare ed internet ci hanno resi rintracciabili ed atti a comunicare da ovunque, attingendo ad un bacino di informazioni sempre più vasto. Ma questo non è un progresso asintotico: una volta raggiunto un limite di categorie associative possibili (e sono ben poche, in relazione a quegli strumenti), ci si ferma, si ristagna. E allora iniziano i guai.<br />
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L'iper-tecnologia e l'allargamento della società globale ci hanno messi dinnanzi a un bivio d'Ercole. La seconda ha portato al nazionalismo ed al razzismo, per difendere "l'identità nazionale" (leggasi "regional-territoriale"...): e su questo non è necessario diffondersi, dato che è tutto ben visibile a chiunque (tranne forse ai nostalgici del Ventennio). D'altronde, la virulenza della situazione fa sì che, nella ricerca affannosa di un'identità che non abbiamo mai avuto dacchè Roma è caduta in mano al cristianesimo, ci si rifà a "modelli" stranieri, cercando di sentirsi italiani sulla base della loro negazione. La prima causa, invece, ha implicato tendenza al lassismo e all'ipocrisia: ciascuno di noi, coi nostri bravi cellulari e notebook, abbiamo ormai l'impressione di poter raggiungere chiunque ed avere tutto ciò che vogliamo in un batter d'occhio. Di converso, la gente ha smesso d'interagire in carne ed ossa (anche perchè ha paura a farlo, a sentire quanto capita in giro quotidianamente): cause come le malattie sociali e l'intrinseca povertà (dovuta alla virtualizzazione, che fa dimenticare il modo pragmatico d'ottenere le cose), arricchiscono il problema.<br />
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Si crede che la tecnologia sia arrivata a un punto eccelso: in realtà, ci si sta soltanto riciclando e fossilizzando sul gadget (anche per massimizzare i profitti con oggetti usa-e-getta e alla portata di tutti). Si punta sul telefonino per andare sul sicuro: perchè sforzarsi con oggetti veramente innovativi? L'i-pod e l'i-phone hanno creato torme di alienati che cadono nei tombini mentre fanno jogging; l'i-pad ci ha fatto perdere il piacere di toccare un libro di carta, con grande vantaggio per l'ecologia (sempre se ciò accadrà su larga scala...), ma svantaggio per la salute della vista e del cervello. I movimenti clonati, ripetitivi, robotici, accentuano la dipendenza dal gadget.<br />
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Insorgono pure specifiche patologie (tunnel carpali, scoliosi, malocclusioni, congiuntiviti, obesità, alzheimer, parkinson, dipendenza da terminale, epilessia), oltre ad una grave disalfabetizzazione dovuta all'abitudine di condensare gli scritti per adeguarsi alla velocità del dialogo in real-time, ed infine per disabitudine allo scrivere a mano (specie con l'avvento di microfoni e cam): errori ortografici e grammaticali persino in giornali famosi (cartacei e non), nascita di nuovi gerghi, insofferenza verso le correzioni (viste come "fascismo impositivo" da parte di "professorini"), individualismo, ribellione.<br />
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Di parallelo, a proposito di errori ortografici, la predilezione per l'immagine e il suono rispetto allo scritto (che lasciava spazio all'immaginazione creativa), nonché la diseducazione e l'insofferenza verso l'ordine, ingenerano volgarità e massificazione. I media non aiutano: anzi, rincarano la dose. L'aver "reviscerato" la TV tramite l'immissione di elementi popolari (nel senso di “tratti dal popolo”) non ha certo giovato alla qualità dell'informazione. Il popolo è immediato, sanguigno, volgare: il compito della TV e dei media in genere dovrebbe essere quello di de-volgarizzare, educare, informare. E allora eccoti la massaia grassoccia che schiamazza nel talk show, l'anoressica cadaverica che si spaccia da vamp in chat, o ragazzini autoconvinti, drogati da eroi digitali e pseudoscienze, che  spadroneggiano e svillaneggiano da dietro un pc, confidando nell'impunibilità dell'anonimato e della minore età... Se la gente crede che questo sia il progresso, allora ha perso il senso della fantasia: in verità, ci si sta soltanto stereotipizzando e atrofizzando. Siamo diventati tanti "i-diot".<br />
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La maleducazione giova all'incentivazione del caos, che ha una sua origine ben individuata: è figlio di un Sistema-Italia ben consolidato, che ha la sua sorgente d'imprinting nella mentalità informata alla "tradizione". Gli unici interessati a fomentarlo, sono coloro i quali traggono interesse dalla confusione, di modo da sviare l'attenzione della gente verso altre esche. Ad esempio, chi possiede delle TV private, può benissimo ammannire sistematicamente al beota telelobotomizzato donnine scosciate e risse televisive, col pretesto di "rompere con l'ipocrisia borghese" (dei servizi statali, beninteso...): agli inizi quest'agenda potrà pur risultare placita e ben accolta, ma alla lunga potrà causare soltanto un'implosione.<br />
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Nella graduale escalation di populismo mediatico avvenuta nell'arco di questi vent'anni, il turpiloquio è diventato prima simbolo di individual-chic, poi di aderenza al popolo, ed infine qualcosa all'ordine del giorno: anzi, se non ti scappa di bocca un "cazzo" di tanto in tanto, sei "out". L'intellettuale compìto, pulito, serio, in una società invertita come quella attuale, non trova luogo, "non è credibile": deve dire qualche luridata ogni tanto, senò "è lontano della gente". Ecco dunque che opinionisti laidi e beceri insultano aspramente l'avversario, inventando ardite menzogne per prevalere a tutti i costi, mentre spettacoli diseducativi e lobotomizzanti sono imposti ad audiences d'età indiscriminata. E allora ecco nani e ballerine ipocriti e ignoranti, emettere striduli panegirici riciclando sempre i soliti aggettivi ("fantastico", "straordinario", "eccezionale"), zompettando qua e là sullo sfondo di programmi inguardabili, voluti da dirigenti di dubbio costume ma comunque pii. Psichiatri con la croce al collo (anche la sveglia...) fanno spudorata apologia religiosa, inveendo contro l'ateo "ignorante come una capra", senza pensare un solo istante di stare a difendere divinità onnipotenti, invisibili e suicide (come dire, medice cura te ipsum...).<br />
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Nel tentativo d'essere originali, si scade nello snobismo al limite del ridicolo, con conseguente accentuazione dell'interesse per il particolare, perdendo così di vista il quadro generale (un assetto che, ridotto in termini psicologici, implica connotazioni patologiche). Il manierismo sistematico logora: il populismo eccessivo diseduca e fa ristagnare l'inventiva. Ecco dunque bambini a cui fanno cantare, con voce sforzata e atteggiamento ridicolmente blasè, canzoni di quarant'anni prima (al pari dello stile inguardabile dei loro vestiti...), per la gioia di genitori beoti che applaudono estasiati. Ecco delle belle serate all'aperto ad esaltazione del santo di turno (oggi ad es. va di moda p. Pio), con corredo di cantanti, attori e testimoni eccelsi. Di converso, i programmi educativi vengono ridotti a pochissime uscite e spostati in orari proibitivi, oppure in giorni pressoché vuoti (ad es. il sabato sera).<br />
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L'insicurezza sessuale, la sazietà della pigrizia tecnologica, il livore e la rabbia per la povertà diffusa, l'individualismo (siamo solo noi e il ns cellulare) e lo snobismo digrignante contro il prossimo, alfine sfociano nel compiacimento per il macabro, il terrifico, il kitsch, il "misterioso", il cattivo gusto, il paradossale al limite del ridicolo e del grottesco: il tutto anche come risposta ai problemi ed alla mancanza di capacità d'innovazione reale (quindi riciclaggio). Programmi e sceneggiati su autopsie ed interventi chirurgici; telefilm a pranzo e a cena su gente "capace di vedere i fantasmi"; cadaveri e scene raccapriccianti nei TG all'ora di pranzo o cena (forse si tratta di "inserti subliminali" per promuovere "inconsciamente" la cremazione?); format a dir poco inguardabili come Misteri e Voyager; notizie efferate date in pasto al pubblico con compiacimento per i dettagli rivoltanti... La rassegnazione e l'impotenza fanno sì che, quasi per un mea culpa nei confronti del marcio che caratterizza l'intera società, dei mostri diventano degli eroi da emulare e adorare: ragazzini imbecilli e vuoti (ma anche "grandicelli") osannano efferati criminali, vampiri ed altre robe analoghe.<br />
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Parrebbe come se qualcuno desiderasse deliberatamente instupidire, impaurire, incattivire e far regredire la gente con palinsesti disinformativi e aberranti: fame più disinformazione significano un cittadino disinteressato delle tresche politiche, e che di converso sceglierà il politicante distinto, benvestito, ricco, rassicurante, da imitare per la sua "brillantezza" (leggasi "furberia"). Nel tentativo disperato di salvarsi per le loro malefatte, politicanti pluri-inquisiti e pregiudicati hanno inaugurato la forma mentis del manicheismo acritico, del cadimpiedismo a tutti i costi, del "mi faccia parlare e si vergogni" ripetuto come un mantra ipnotico: da un lato inneggiano alla Costituzione, dall'altro tentano di modificarla per camuffare qualche loro vizio privato.<br />
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Non si è più nè di Destra nè di Sinistra: si è soltanto per se stessi. Legulei impeccabili in pubblico e corrotti in privato, tentano d'imporsi come tribuni della plebe vaticinando dal finestrino del loro SUV (rifornito di carburante statale...), ripetendo sempre le stesse cose: "gli italiani non si fanno prendere in giro", "gli italiani devono sapere"... Gli "italiani", si badi: non si dice più "il cittadino".<br />
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La loro politica si riduce tutta a slogan collaudati: "si vergogni!", "vada a lavorare!" ed altre esclamazioni del genere, tipiche di periodi in cui il regresso cultural-ideologico ha raggiunto i suoi massimi, giungendo per disperazioni persino all'infantilismo. Il populista punta sul sicuro per captatio populi: ci si ricicla sulle vittime della mafia (divenuti grottescamente protagonisti di fumetti e cartoni animati), oppure sulla violenza alle donne, la shoà, le foibe... Un continuo, costante penitenzialismo martellante pervade una Nazione sempre più allo sbando e carica di disoccupati, mentre dall’alto riecheggia un petroliniano “ma cos’è questa crisi?”.<br />
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La tecnologizzazione e l'inclusività coartata del mercato produttivo (dipendente dalla tecnologia: che da un lato ha facilitato la produzione, ma dall'altro ha implicato inflazione produttiva e meccanizzazione del lavoratore) snervano il lavoratore, riducendolo un ingranaggio incapace di fare altro: le crisi aggravano il problema, aggiungendoci il rifiuto di crearsi nuove attività produttive (anche in proprio) quando le fabbriche chiudono. Incitati da potenti ipocriti, che ottengono qualsiasi cosa con menzogna e crimine, i meno inclini alla fatica si adattano ai "nuovi tempi": i nuovi modelli cui aspirare diventano politici, calciatori e veline. L'Italia pare esser diventata un paese ridicolo, come ha detto Cannavaro (che però non è stato sollevato dal ruolo di capitano della più disastrosa spedizione azzurra di tutti i tempi): sicuramente Dubai e le sue belle leggine su cosa si può o non si può fare, gli piaceranno di più!<br />
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Già: potevamo dimenticare il calcio? Una "religione" di energumeni pronti a tutto: anche ad ammazzare per la propria "fede". Foraggiati da plutocrati incoscienti, che bruciano milioni di euro per formare squadre di calcio "italiane" solo di nome, mentre c'è gente che tira a campare (male) con 400 euro al mese. Ma questo non importa: basta che esista questo "ammortizzatore".<br />
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La mancanza di lavoro (ed anche il mito del "posto sicuro", incentivato dalla paura di sporcarsi le mani: non sia mai!) ha creato fenomeni impensabili: figli che rimangono a carico dei genitori fin oltre i 40 anni, e poi ci si meraviglia se accadono tragedie familiari... incentivate dall'emulazione delle notizie date con dettagli che impressionano la gente, la cui psiche comune è già debilitata e disorientata da gravose esternalità. La velleità di fare "i signori", l'adagiarsi nelle mollezze, la ricerca dei lussi, ha fatto sì che si importino "braccianti" esterni per fare lavori che nessun "autoctono" vuol più fare, in quanto "degradanti" (leggasi "produttivi"): così è in tutti i campi, da quelli agricoli a quelli di calcio. Abbiamo milioni di laureati abbacinati da un "salto di qualità", che non possono certo finire per accontentarsi di un lavoro manuale, dopo anni di "studio": non si studia più per passione o scoprire qualcosa, bensì nella prospettiva di facili guadagni col minimo sforzo. In compenso, diamo lauree ad honorem a saltimbanchi ed altri perfetti ignoranti, mentre cervelli sopraffini sono costretti ad emigrare all'estero, perchè in Italia si tagliano i fondi alla ricerca, ma non stipendi e benefici ai parlamentari.<br />
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Cosa vieppiù grave, la dipendenza dalla "super-tecnologia" (apparente) implica il credere che tutto possa essere fatto senza muovere un dito; nell'èra del virtuale, i bambini credono veramente che i succhi di frutta nascano già nei tetrapack, cannuccia inclusa. Nessuno vuole più lavorare la campagna (ci si sporca!), e si arriva persino ad inventare una "stampante per stampare il cibo", con la quale (così disse un "esperto") magari si potranno risolvere "i problemi del terzo mondo"! Il pane non lo mangia più nessuno: spot inguardabili e ipocriti pubblicizzano "merendine per saziare il vostro bambino nutrendolo", o che invitano a fare comprare "la cremina coi biscottini" per "fare l’amore col sapore". Nel frattempo, accaparratisi i vostri recapiti domiciliari "col vostro consenso", odiosi centralinisti con la R moscia vi bombardano quotidianamente per farvi passare col "nuovo gestore", e se non accettate vi riempiono di improperi.<br />
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Com'è tipico dei periodi decadenti, si respira un'aria che richiama il periodo nazi-fascista. Si anela al "rigore" per raddrizzare la barca: si dimentica la storia, si inneggia al revival, a "vendette storiche", alla "purezza"... regolarmente trasgredita, dato che le nostre donne sposano volentieri stranieri (a caccia di cittadinanza... in un inesistente paese di Bengodi!) a cagione del "fascino dell'esotico".<br />
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Italiani disconoscono italiani: inneggiare a separazione, secessione, odio etnico e vagheggiamento all'Italia dei Comuni, più facilmente controllabile dai plutocrati che si spacciano per politici. Si riapre la caccia al "diverso", "untore" di "decadenza" della "maschilità"; e caccia anche allo straniero, "venuto qui per rubarci lavoro e donne" (!), come sentìi dire ad un imbecille nazionalista rimasto ai tempi dell'Amba Alagi. In realtà, è il lassismo di un'Italia per altri versi permissiva fino agli eccessi, a far sì che lo straniero non rispetti il suolo che lo ospita. L'accettazione e la cognizione di altre culture oltre la nostra locale, ha implicato perdita d'identità nazionale.<br />
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Una strana frenesia, egoismo, malumore, diffidenza, pervadono l'uomo, sempre più idiotes, cioè "solo per se stesso", alienato da un contesto in cui esiste soltanto per il proprio tornaconto: gli altri esistono soltanto per fregarli, deriderli, criticarli. Non hai l'ultimo telefonino? Non hai la fuoriserie? Perdente! Ma come puoi fare senza!? Tutto ciò porta, inoltre, ad una staticizzazione ed all'eccesso della valorizzazione dell'apparenza, del fatuo. La miseria, l’insicurezza e la vuotezza interiore si corporificano nella ricerca del monumentale, del glamour, del feticistico e dell’inutilmente dispendioso: il SUV ha comportato la revanche del supercafone parvenu e prevaricatore, che ruba il posto a quattro utilitarie ed inquina per dieci con estrema nonchalance.<br />
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L'insicurezza sessuale (che a mio parere è stato il fattore scatenante del cambio epocale) ha implicato un intimidimento del maschio e un'accentuata aggressività della femmina, con conseguenze catastrofiche sia per i ruoli sessuali (vedi la concomitante rivalutazione dell'omosessualità e del travestitismo, fino a giungere agli estremi del "cambio di sesso") che per i valori reali: il matrimonio diventa uno stereotipo (ci si sposa e si fanno figli "perchè si deve", senò "non si è normali"), i tradimenti si moltiplicano, al pari dei comportamenti promiscui e licenziosi, sin da giovanissima età. La tecnologia ha modificato anche l'approccio sessuale ed il costume sociale: lungi dall'unire le persone, i "social network" alla lunga amplificano insicurezza, ipocrisia, illusione e solitudine.<br />
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Il sessualmente deviato, incentivato dalla "tolleranza" (che deve esserci: senò “non siamo moderni”...), ora esce allo scoperto a valanga: anzi, i casi aumentano, dato che le inclinazioni ormai vengono assecondate, e la legge da man forte alla loro causa. Se dai del frocio a qualcuno "per offenderlo", rischi la galera. Se invece gli dici "rottinculo", più probabilmente la passi liscia: è una mera questione “semantica”... In fondo, lo stato della giustizia è allarmante. Ad esempio, se maltratti un cane, finisci in galera: se sei straniero e maltratti tua moglie, vieni assolto, perchè il tuo "codice etnico" ammette di maltrattarla. E non è finita: oggi rischi la galera persino se mostri il dito medio! Allora è proprio vero: come diceva quel grande, "più sono le leggi, maggiore è la corruzione"...<br />
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Oggi l'omosessualità è definita "cosa normale". Dal punto di vista sentimentale, magari è "normale" che accada, come compensazione di qualche trauma infantile: dal punto di vista fisiologico, è ritenuta chiaramente qualcosa di anormale sin da quando esiste il genere umano. Viceversa, non esisterebbero due sessi, mi pare. Ciò non toglie comunque che si debba pensare di pestarli mandarli come minimo al confino perchè sarebbero un"'offesa a Dio": quello sesso dio che, evidentemente, non parrebe offeso d'averli voluti così...<br />
La cosa più assurda è che a propugnarne la "normalità" siano soprattutto le donne; probabilmente data la natura leggera che le caratterizza. Invidia penis? Sono strane, queste donne che da un lato si lamentano della mancanza di "uomini veri", e dall'altro difendono la "libertà d'essere gay" (!): anche questo è un segno di tempi in cui la permissività manieristica sfocia nel licenzioso e nel paradosso. La donna, rassegnata dall'endemico rinfroscimento del maschio (e in un certo senso godendone, dopo millenni di servitù e umiliazioni), si adatta a questa “trasformazione”: ecco che assume posizioni di comando, prende ciò che vuole e si arroga la "virilità" che l’uomo non riesce più ad ostentare. Coadiuvate da un assurdo, melenso battage pubblicitario, che tenta di far leva sul senso di "cooconing" tipico di epoche incerte, queste subspecie di virago amplificano all'estenuazione il concetto dell'amore, del sentimento, del matrimonio, dei figli, giungendo così allo snervamento ed alla saturazione del maschio, fagocitato da un eccesso di mollezze non richieste.<br />
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L'inversione dei ruoli comporta anche quella dell'apparenza: tredicenni che sembrano ventenni, cinquantenni che sembrano ventenni:. Ne consegue che non puoi muoverti di un passo, che rischi la galera per "pedofilia", o di finire a letto con qualche vecchiarda stuccata da teenager, ma con le ragnatele dove non batte il Sole. Intendiamoci: la pedofilia, così come la molestia sessuale, è una piaga atavica, tanto quanto atavica è l'omosessualità. Il problema sono gli eccessi di informazione spinta, che accentua i crimini.<br />
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Anche il costume, la moda, l'atteggiarsi, sono talmente deviati, che tutto quanto era buono e retto vent'anni fa, oggi è cattivo e pervertito, e viceversa. Complice un revival anni '70 (non certo caratterizzato da linee sobrie e virili...), stilisti talmente checche che avrebbero fatto crescere la barba a Marilyn Monroe (e purtroppo, anche più vergognosamente ricchi...) fanno andare in giro un uomo da far schifo persino al Pupetto Montmartre di Totò a colori! Ora l'"uomo" (chiamiamolo così...) ha "scoperto il piacere di curarsi fisicamente": la quale locuzione, tradotta dall'ipocritese, significa ritoccarsi le sopracciglia ("virilmente", però...), cospargersi di creme e ricoprirsi di tatuaggi da far vomitare persino un galeotto.<br />
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Sicuramente siamo nell'èra del "si salvi chi può": è un periodo nervoso, la gente ha poco tempo, che passa a caccia di soldi e a "divertirsi", preferibilmente con cretinate come droghe, videogiochi, suonerie... Se non fossi un cartesiano, direi che gli influssi di Plutone e Nettuno si stiano facendo sentire!<br />
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Seriamente parlando, non è ritornando al passato e riproponendo "valori tradizionali" come l'icona di Dio, che si fermerà la distruzione dovuta agli eccessi di tecnologia e comunicazione, coadiuvata dall'attività di rapina da parte di potenti che non hanno mai fatto segreto d'essere buoni cristiani; la fine del mondo non è voluta da Dio, ma dall’uomo che ha creduto in esso. D'altronde, la Chiesa non s'è mai opposta al disboscamento spinto, ai disastri ecologici, alle stragi di animali in estinzione, allo sfruttamento delle risorse: anche perché “è noto” che la Terra sia stata messa al servizio dell'uomo per volere di Dio (leggasi "si tratta di attività che giovano alle corporation, di cui siamo azionisti per vie più o meno traverse"...).<br />
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In sostanza, si è persa l'umanità, la capacità di capire che veniamo dalla terra, nel senso di humus: s'è persa l'umiltà (dal latino humilis). Tutto ciò ha comportato, di parallelo, una corsa all'iper-consumismo, con conseguente disprezzo della natura, delle sue risorse e del pianeta stesso. Tutti questi problemi si risolvono con la consapevolezza del fatto che sono stati causati dagli eccessi, e che occorre convivere con ciò che non è possibile distruggere, senza però adattarsi ad esso nè farsi distruggere da esso.<br />
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Nel frattempo, magari i più faciloni si sorbiscano quest'ovetto fresco fresco di giornata, come "promemoria" del Kali Yuga venturo.]]></description>
 <category>Fondamenti</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=263</comments>
 <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 02:28:32 +0200</pubDate>
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 <title><![CDATA[Horus di Nazareth e Giovanni di Gamala ]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=262</link>
<description><![CDATA[Da Cascioli ad Acharya S, ecco lo stato attuale della disinformazione "atea" popolaresca in ItaliaLo stato generale dell'ateismo italiano versa da tempo in brutte acque: non tutto, ma diciamo per un buon 80%, a voler essere "pignoli". Ho conosciuto molti atei finora, e amaramente devo ammettere in tutta onestà che in genere i credenti abbiano ragione, quando affermano che l'opposizione atea faccia pena non solo dal punto di vista argomentativo e di rispetto del dialogo: è vero, li capisco e me ne dolgo moltissimo. <strong>Si è persa la morigeratezza, l'educazione, l'etica dello scontro polemico ed il rispetto per l'avversario</strong>: oggi l'importante è prevalere a tutti i costi, anche scorrettamente, <strong>adeguandosi così all'apologetica religiosa di più basso profilo</strong>. Per questo motivo non mi sento un ateo nel senso italiano dell'intendere il termine: anzi, mi dissocio da questo genere di ateismo becero e  pedestre, che genera solo divisione, contrasto e discredito. C'è gran  differenza tra l'essere decisi e l'essere gratuitamente volgari.<br />
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Questa pochezza sarà sicuramente figlia della volgarissima epoca attuale, i cui unici valori sono ormai il calcio e il cellulare; ma dall'altro lato ci si attenderebbe qualcosa in più, da chi sancisce come menzogne le "dottrine" della Chiesa. Ci sono sicuramente delle ottime eccezioni, ma di norma c'è molta disinformazione, sottocultura e pressappochismo, ottima pastura per certi loschi figuri il cui vero scopo è quello di lucrare sulla caciara contro la Chiesa: culturalmente parlando la situazione non è migliore, a cagione dei modelli dai quali gli atei (certuni di loro) traggono esempio e convalida.<br />
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Circa un mese fa è venuto a mancare Luigi Cascioli, una perdita sia come combattente per la verità che dal punto di vista personale: nonostante io non abbia mai concordato con il nocciolo della sua tesi (cosa nota ed accettata a lui e a chi ne è a parte), lui non ha mai avuto nulla da ridire in merito, dato che fra noi c'è sempre stata comunque amicizia dilà dalle divergenze teoriche, diversamente da quant'è accaduto con altri che discordano dalle mie teorie (e ciò non certo per iniziativa mia). Credo d'esser sempre stato capace di separare la persona dalle cose che essa propugna.<br />
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Orbene, molti mi hanno chiesto tante volte quale fosse la mia opinione in proposito; in parte l'ho espressa nelle risposte email, ma mi sono sempre riservato di non esagerare, poichè non è mia abitudine inimicarmi persone che (dettagli teorici a parte) in fondo condividono il mio stesso fine, ossia la battaglia contro l'inganno della Chiesa. Evidentemente, però, per certuni di loro non vale il contrario, dal momento che posso dire con certezza d'essere stato boicottato e criticato più o meno "dietro le quinte" da parecchi sedicenti atei sin troppo aderenti a teorie filo-cascioliane.<br />
Non amo parlare di chi non c'è più, nè dare l'impressione di farlo comodamente in certe circostanze: ma dal momento che in questi ultimi giorni il caso ha voluto che ricevessi alcune lettere, nelle quali si affermava che rispetto "ad altri" io sarei "in errore", credo che sia giunto il momento di fare alcune precisazioni. Non me ne voglia Luigi: la mia stima nei suoi confronti come uomo e come persona non è mai venuta nè mai verrà meno (e lo sanno tutti), ma la mia risposta è piuttosto rivolta a chi, invece, continua a seguire certe teorie abbastanza infondate ed imprecise, facendosene un'egida di "prova" contro il cristianesimo, per tornacontismo o mero fanatismo incolto.<br />
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Criticare il mio libro ed il mio sito è molto semplice, dato che non sono facilmente fruibili da chi possiede una formazione tale da doversi adeguare soltanto a moduli espressivi e contenuti più elementari: per meglio dire, pur essendo opere "decise", non sono apprezzabili da chi ama leggere parolacce e bestemmie un rigo si e uno no.<br />
Molti (evidentemente adeguati alla tristissima media culturale odierna...) li hanno criticati per la loro "difficoltà": francamente, se non sono riuscito ad essere più "semplice", la colpa è anche dell'argomento, a scanso d'equivoci. La tesi ed il modello espressivo di Luigi sono, invece, molto elementari: anzi, fanno presa proprio per questo motivo. La gente desidera cose "immediate", "semplici", "certe": come dire dire che "tizio X è stato sostituito a caio Y".<br />
Il "nocciolo" di cui parlavo converge appunto sull'affermazione che "Gesù di Nazareth" celi in realtà un tal "Giovanni di Gamala", personaggio che Cascioli non ha ricavato da qualche documento esterno, bensì da un raffronto evangelico sulla scia di una "tecnica" che potremmo definire "per esclusione". Secondo lui, infatti, questo "Giovanni" si ricavava "inconfutabilmente" da un passo in cui sono listati cinque dei "fratelli di Gesù": quello che "manca" era (secondo lui) chiamato "Giovanni"; e dato che il caporione zelota di quel periodo storico era Giuda il Galileo (ovvero "di Gamala"), ecco che quest'ultimo diventava il padre dei protagonisti evangelici!<br />
Orbene, sono concorde che Giuda il Galileo fosse all'origine di pressochè tutti i personaggi legati allo zelotismo dall'epoca neroniana fin oltre Adriano, e che quasi sicuramente fosse connesso direttamente a "Gesù di Nazareth" e familiari; ma non posso certo accettare che quest'ultimo fosse un tal "Giovanni da Gamala", e ciò per almeno tre ordini di motivi.<br />
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<strong>In primis</strong>, sarebbe stato più opportuno notare che questi "fratelli" sembrino piuttosto un mero remake nominale dei figli di Mattia (o Matteo, ovvero Mattatia) Maccabeo, simbolo epico della lotta armata ebraica: da cui, chi li immise nei vangeli lo fece per includerli come <em>simbolismo</em>, non certo per parlare di personaggi storici noti con quei nomi in quel periodo.<br />
In secondo luogo, <em>non </em>possiamo identificare "Gesù di Nazareth" con <em>uno ed un solo </em>"alias", perchè egli stesso è null'altro che la convergenza di un gran numero di briganti guerriglieri chiamati tutti Gesù, ciascuno dei quali protagonista di un episodio che riscontriamo quasi pedissequamente nei vangeli: infatti, in ambito guerrigliero questo parrebbe essere piuttosto un nome simbolico. Cascioli ed epigoni, che hanno sempre affermato d'aver letto l'immane produzione letteraria di Giuseppe Flavio, stranamente <em>ignorano del tutto</em> questi dettagli; anzi, alcuni di loro hanno fatto deliberatamente orecchie da mercante verso le mie segnalazioni, forse onde evitarsi l'enorme fatica di revisionare una teoria ormai molto popolarizzata. Ma siccome il sottoscritto è lontano dai "circoli cascioliani" (e soprattutto dal momento che ho ragione), la sua voce non vale.<br />
<strong>Infine</strong>, checchè ne dicano i suoi accoliti, è probabilissimo (<strong>e lui stesso non me l'ha mai smentito, quando ne abbiamo discusso</strong>) che Cascioli sarebbe stato indotto a "trovare" "Giovanni di Gamala" dal famoso libro di Henty; per cui, egli non avrebbe certo operato in maniera asettica nel formulare la sua teoria.<br />
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A parte questo, molte sue fonti lasciano il tempo che trovano, in quanto datate ed imprecise; sono prevalentemente ottocentesche e di inizio '900, a riprova del fatto che Cascioli non abbia analizzato i documenti diretti (e non dico i vangeli, ma tutta la letteratura successiva, e soprattutto gli storici: Giuseppe Flavio in primo luogo), ma si sia fidato completamente di quel che hanno scritto le terze parti. Per carità: non si può pretendere in tutto d'avere fonti di prima mano; ma è opportuno quantomeno ridurre gli errori.<br />
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Avrei tanti altri dettagli preoccupanti da sottolineare in merito alla tesi di Cascioli, ma mi fermo qua. Aggiungerò soltanto che la "massa" l'ha abbracciata semplicemente perchè l'artificiosità del procedimento dei "cinque figli" innesca "stupore" nel lettore, che pertanto sarà portato automaticamente e ritenere plausibile tutto il resto della tesi, senza curarsi da quali documenti nè con quali procedimenti sia stata formulata. Individuare un sostituto con certezza per "nome e cognome" fornisce sicurezza al lettore, sicchè egli non si chiederà nulla sui "dettagli di contorno": accetterà l'output, non il modo in cui si è pervenuti ad esso. Anzi, più l'output sarà eclatante e "preciso" ("nome e cognome"), più aderirai.<br />
Purtroppo, la tesi di Cascioli, indipendentemente dall'improponibilità di credere in un Gesù del tutto mitico, non può permettersi il lusso di definirsi "inconfutabile": e me ne rammarico, poichè se a suo tempo avesse accettato il mio consiglio di rivedere le cose con più serenità, si sarebbe risparmiato un inutile e sfortunato processo contro i mulini a vento, e soprattutto d'inizializzare un filone disgraziato per la credibilità della ricerca atea sulla vicenda evangelica. Ma è anche ovvio che, una volta sfondata una porta, non potrai più tornare indietro a richiuderla: rischieresti di rimanere con una pila invenduta di libri stampati <em>en avant</em> e di deludere chi vede in te un salvatore, ovvero "il più grande cristologo del mondo", come l'hanno ribattezzato certi ipocriti che gli hanno cucito il bordone, prima d'abbandonarlo al suo destino come uno straccio vecchio.<br />
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Malauguratamente, l'umiltà non è una qualità di quest'epoca invertita, dove chi ha ragione è vilipeso e chi ha torto è osannato: tutti abbiamo una "tesi eclatante", tutti siamo "quelli giusti", tutti vogliamo stare sotto la "spotlight". E chi dice la verità, di questi tempi, in questo paese, <strong>non riceve alcun sèguito</strong>.<br />
L'output di Luigi, malgrado la sua sincera immediatezza, purtroppo è stato cannibalizzato dal pressappochismo, dalla faciloneria, dall'insipienza e dall'ignorante volgarità dell'audience di oggi, la cui "cultura" vegeta tra epifenomeni internettiani, pseudoscienze, presunzione e turpiloquio: in sostanza, già che ci siamo, è lo stesso "pubblico" che crede ancora in "cose" (non so nemmeno come definirle) come i vari Zeitgeist e "documentari" pseudo-storici che i disinformati associano spesso al Cascioli in una specie di "diarcato".<br />
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Zeitgeist è un "prodotto" che si rifà all'opera di Acharya S, al secolo Dorothy Murdock, personaggio altamente imbarazzante, ma purtroppo posta anch'ella al centro di una grande popolarità da un'audience vogliosa di sensazionismo, con grave danno per la correttezza e la credibilità dell'ateismo onesto e serio (non per nulla, la "pensatrice" è stata messa in un angolo anche da svariati critici atei).<br />
Anche nel suo caso siamo di fronte ad una tesi banalmente corretta ("Gesù è un falso"), ma il cui fulcro portante è <strong>erroneo</strong>. Puntellandosi su "autorità" come Massey, Mangasarian, Graves, Hislop, Higgins e qualche altro "luminare" ottocentesco, la Murdok sostiene infatti la teoria secondo la quale il Gesù evangelico non abbia <strong>nulla </strong>di storico, ma sia <strong>soltanto </strong>il frutto "mitologico" dello scippo di caratteristiche da questo o quel dio pagàno: in particolare, l'egizio Horus. Vada bene che l'Egitto costituisca (specie per chi è ancora molto indietro nella propria formazione mitografica) una terra carica di suggestività: ma occorre non abusare dei luoghi comuni.<br />
In merito ho letto e sentito affermazioni da far accapponare la pelle, e mi sono chiesto cosa potrebbe mai esserne di un'opinione pubblica che viene imbevuta di queste scemaggini: siamo già bombardati da <em>diseducationals</em> fino a qualche decennio fa improponibili nella TV pubblica (vedasi i vari <strong>Voyager e Misteri</strong>, che oggi ripropinano le amenità di libercoli di cinquant'anni fa, sulla scia di Von Daeniken et similia...), dovremmo accettare pure di vederne circolare su internet, a proposito di argomenti dai quali dipende piuttosto una battaglia con in gioco una posta ben più seria?<br />
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Le fonti da cui "Acharya S" ha attinto sono assolutamente prive di credenziali accademiche; ma la cosa più grave è che questi" studiosi" non abbiano nemmeno credenziali a carattere deontologico a livello d'etica di ciò che hanno affermato, ovvero mere menzogne sulla scia di pretese teosofiche o "politiche" contro la Chiesa.<br />
Le persone che seguono "Acharya S" stanno conoscendo solo oggi cose che erano in circolo da vent'anni in America, dove "Acharya S" è stata ampiamente destituita oramai da qualche anno, a livello di credibilità scientifica. L'unico a sostenerla negli States è Price, per chissà quale oscuro motivo. Io direi che Price potrà pur conoscere bene letteratura e storia evangelica, ma sicuramente non è pure un esperto in mitografia: viceversa, dopo aver letto che Horus sarebbe stato crocefisso e resuscitò dopo tre giorni, non si sarebbe certo espresso in termini positivi! Forse Price deve aver considerato solo il lato generale delle "ricerche" di "Acharya S", riassumibile col fatto che il cristianesimo sia tutto un imbroglio (cosa placita, del resto): ma non puoi certo dimostrarlo affermando cose scorrette!<br />
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Già a suo tempo il sottoscritto, possedendo modestamente delle nozioni di mitografia abbastanza organiche, si è subito allontanato dalla nefasta influenza di "Acharya S". Chiaramente, capisco però che coloro i quali ne subiscono l'influsso, vuoi per fattori "estetici" (in fondo, era una bella donna, ai suoi tempi; perlomeno, nelle foto che fa girare in rete), che per motivi sensazionistici (è ovvio che Horus crocefisso e risorto susciti curiosità e reazioni di rivalsa contro i "truffatori"), non riescono a capacitarsi dei tanti problemi insiti nelle sue "teorie"; chiunque si trovi alle battute iniziali in determinati percorsi, e non vuole confrontare con specialisti seri ciò che trae da personaggi del genere, senz'altro corre il rischio di diventare un complottista zelante. Questi "zeloti" ignorano persino che "Acharya S" abbia fatto tesoro delle critiche altrui, e pian piano abbia provveduto a correggere il tiro nel corso delle varie edizioni delle sue "opere"; cosa che, ovviamente, lei ben si guarda dal notificare. Ciò non toglie, però, che quanto ella ha già sparso in vent'anni, oggi continui a nuocere a chiunque lo abbia accettato acriticamente.<br />
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Statene comunque sicuri: Horus non nacque in una grotta il 25 dicembre; suo padre non si chiamava "Sep"; non era detto "il buon pastore"; non era noto come "krst" (che non significa "unto", dato che è un vocabolo <strong>inesistente </strong>in egiziano antico...); non aveva 12 discepoli; non fu battezzato da un tal "Anup il battista" (?), che non fu decapitato; non morì su una croce durante un cataclisma, nè in mezzo a due "ladroni"; non discese agli inferi e non ne risalì dopo 3 giorni; e non fece nulla del 90% del resto delle cretinate scritte da "Acharya S", che purtroppo vedo ingoiare sordamente dai tipici malinformati che girano per internet.<br />
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<strong>Se si deve attaccare la Chiesa, lo si faccia almeno con prove più serie; si deve avere <b>comunque</b> rispetto per l'avversario, ma in primo luogo per se stessi. D'altronde, non sono queste le cose veramente eclatanti riguardo al cristianesimo: e vi assicuro che ci sarebbe ben altro da dire e sapere in proposito.</strong><br />
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 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=262</comments>
 <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 17:21:01 +0200</pubDate>
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