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    <title>Alexamenos</title>
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    <description>Strumenti per un&#039;evoluzione sostenibile contro la resistenza delle superstizioni organizzate</description>
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      <title>Alexamenos</title>
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 <title><![CDATA[Auspicando una Democrazia Laica]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=257</link>
<description><![CDATA[Per quale motivo sono uscito da "Democrazia Atea"In queste ore parecchi amici mi hanno chiesto con grande sorpresa come mai, dopo pochissimo tempo dalla sua fondazione, il sottoscritto sia uscito dal "partito politico" chiamato "Democrazia Atea", pur essendone stato il fondatore: nonostante io non abbia nulla da giustificare riguardo alle mie scelte, sento comunque il dovere di fare delle precisazioni per spezzare una lancia a favore della bontà intrinseca sia del proposito mio che dell'urgenza d'avere, nel panorama politico italiano, un partito di questo tipo.<br />
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Lo faccio perchè sin dall'inizio l'idea di un partito-collettore di atei ha ricevuto, stranamente, ingiustificate critiche persino dal mondo ateo (o meglio, da certuni atei nominali, promotori di partiti tradizionali), anzichè entusiasmo e proposte. La colpa è stata sia del malaugurato nome dato (non da me) al partito che di fattori molto più seri.<br />
Il panorama ateo nostrano rispecchia, purtroppo, la situazione che persiste atavicamente in tanti altri campi: molti sono arretrati, invidiosi, individualisti, superbi, ignoranti, disfattisti, infiltrati. Spesso si tende a voler primeggiare e pretendere di poter "comandare" senza averne le carte, finendo così per screditare e danneggiare tutto l'insieme; che sarà destinato per sempre alla marginalizzazione ed al silenzio. La maggioranza degli atei italiani sono, in sostanza, caratterizzati da vizi peggiori di quelli dei credenti cui dicono d'opporsi: devo ammetterlo con tutta onestà.<br />
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Molti non capiscono che da soli non si possa cambiare nulla, specie in questo paese: l'ateo-isola è inutile persino a se stesso. Occorrerebbe, dunque, un'azione diretta nel cuore del problema: creando un partito "ateo", mi proponevo il fine d'organizzare un collettore d'azione, che avrebbe dovuto porsi degli obiettivi drastici, di modo che gli atei smettessero di regalare il loro voto ai soliti partiti che, per timore e ignoranza, invariabilmente l'avrebbero rivenduto alla Chiesa. Non l'ho fatto nella pretesa di "comandare" (io sto dietro le quinte), ma per coscienza: anzi, ho invitato molte persone a dire la loro opinione e a proporsi politicamente, senza però ricevere alcuna risposta.<br />
So bene che un "partito ateo" sia qualcosa di molto arduo da mettere in piedi, e ciò non perchè l'ateismo sarebbe un'ideologia, uno "stile di vita", un'"attitudine individualista" od altro. L'ateismo è uno strumento <i>oppositivo </i>che si prefigge uno scopo: conseguito il quale, l'ateismo cede il posto alla società veramente democratica, razionalmente ordinata e laica.<br />
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Un anno fa, dialogando insieme ad altre persone, comunicai l'idea ad un conoscente, Ennio Montesi, col quale per prima cosa creiamo un movimento, nella speranza d'avere la possibilità di passare quanto prima a partito politico: non conoscevo ancora molto bene la persona in questione, ma non ritenni che fosse il caso di fidarsi di voci od apparenze, dato l'obiettivo in ballo. D'altronde, a prescindere da fattori caratteriali e di personalità, presumevo che tra persone accomunate da un ideale sussista apriori cameratismo e amicizia.<br />
Nel frattempo, qualche settimana dopo, i coniugi ciociari Carla Corsetti e Pino Guerrera, ex soci UAAR (fuoriusciti per motivi mai ben elucidati), contattano Montesi, proponendogli di farsi avanti per fare il "salto di qualità". Sulle prime, nessuna avvisaglia di anomalie: mi sono sembrati due persone serie ed equilibrate, che recepiscono molto positivamente il mio messaggio, senza obiettare nulla. Parlano di filosofia, di motivi filosofici per opporsi, e solo in secondo luogo di fattori finanziarii.<br />
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Come molti sanno, la mia tesi verte sul fatto che le religioni, in quanto tutte false, siano tutte nocive ed eticamente inaccettabili: anzi, più la base su cui è costruita la società è costituita da un concetto elevato, più la società stessa soffre gravi problemi, qualora la prima fosse falsa. Dato che alla base della società umana risiedono (per chiari motivi) Dio, la religione, i suoi diktat comportamentali e la sua intrusione nella vita laica, ne deriva che occorrerebbe eliminare questi residuati di primitivismo come <i>unica </i>precondizione per fondare una società progredita. L'attacco alla religione, così come lo concepisco io, è fondato dunque su valori idealistici: incapacità di sopportare il falso spacciato per vero, tramite il quale la Chiesa ingerisce nella società, rubandole risorse meglio utilizzabili.<br />
Dall'altro canto, l'informazione su cosa siano le religioni implicherebbe in un sol colpo anche la fine della "religiosità", sentimento nato con la credenza in esseri superiori, ma che è semplicemente un groviglio di sensazioni facenti capo alla precognizione della morte che attende l'uomo, l'amore (a sua volta risultante di un rapporto di imprinting compensativo; ma che dobbiamo evitare di "smascherare" nella sua reale natura...) e la soggezione generazionale: eliminata la religione sia come insieme di credenze che come istituzione a loro capo, tutto il resto viene da sè.<br />
La nozione è dunque più semplice di quanto si creda; ma la sua messa in atto è ritenuta impossibile, in quanto il recepimento della nozione stessa è stato reso difficoltoso non solo dall'ostruzione di chi prospera sulla religione, ma anche di certune classi sociali che vedono in essa un'illusoria garanzia per le loro debolezze.<br />
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Dunque, non è affatto necessario utilizzare la forza allo scopo d'eliminare le religioni; è necessario in primis informare. Ciò perchè, quando credi di poter attaccare qualcosa come la Chiesa solo battendo sul piano del ladrocinio economico, dell'ingerenza politica e del bigottismo sessuale, e non già apportando motivi storici e morali, sei destinato automaticamente a fallire: se non informi la gente in primo luogo pure del fatto che Dio non esiste, e che il suo "Gesù di Nazareth" sia una farsa, essa continuerà a credere in questo binomio, pensando che sia "buono" mantenere coi propri soldi i "vicarii" di "Dio" sulla Terra. Le istituzioni religiose ed i loro collaboratori hanno vissuto lautamente sulla paura del popolino e sui particolarismi che hanno reso gli avversari incapaci di coesionarsi, silenziando accortamente l'informazione in merito ai fatti.<br />
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Una persona che dicesse di non porsi il problema di Dio, ma volesse chiamarsi comunque "ateo" (per definizione, consapevole del fatto che Dio non esista), finirà semplicemente per rivelarsi come un superficiale libertino, che vorrebbe la fine della Chiesa non per motivi etici e progressisti, bensì perchè vede in essa una limitazione delle proprie pulsioni "animali".<br />
Ancor peggio sarebbe se questo tipo di "ateo" volesse fermarsi soltanto a "dare una lezione" alla Chiesa ridimensionandone potere economico e politico, ma dicesse che il cristianesimo in sè debba comunque continuare a esistere sebbene falso, in primo luogo perchè sarebbe "impossibile eliminarlo", ed in secondo luogo perchè rappresenterebbe "tradizioni e speranze dell'italiano"; un "ateo" del genere è meramente un traditore che parla per paura, tornacontismo, ambiguità, miopia.<br />
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Col passare dei giorni, i coniugi Guerrera, arrogatasi la guida del partito con la curiosa motivazione della percentuale di finanziamenti investitici, cambiano le carte in tavola, propugnando paradossi non tanto dissimili da quelli illustrate poco sopra e disconoscendo le mie premesse, avanzando motivazioni sospette che hanno sviato l'opinione degli altri componenti (tolto il loro stretto collaboratore).<br />
Sono sorti, inoltre, contrasti di tipo personale anche sull'impostazione stilistica e contenutistica del sito ufficiale, di alcune imbarazzanti dichiarazioni pubbliche della Corsetti nonché dello stile abbastanza obiettabile con cui la medesima le espone: contrasti che hanno avuto come prodromi alcuni dissapori già a proposito della stessa denominazione del partito.<br />
Sin dall'inizio sono stato, infatti, molto in disaccordo sulla denominazione "Atea", che ritenni e ritengo ridicola, assurda e repellente, proponendone altre; essendo stato posto in minoranza già in ciò, feci buon viso a cattivo gioco, tentando di difendere il presunto "senso logico" dell'attuale denominazione contro chi la criticava. In sostanza, convengo che occorra una terminologia decisa, ma è anche vero che sia necessario rifuggire da termini che indispongono l'uditorio, dato l'assurdo accostamento: viceversa, non ci si potrà lamentare nel caso in cui le tue parole passeranno inosservate dietro il paravento del sarcasmo.<br />
A questo primo passo falso nominale non è seguito nemmeno un pragmatismo coerente e serio: la stolidità ed il cattivo gusto vanno a braccetto con altri comportamenti oltremodo risibili, come ad esempio la convinzione d'essere monitorati e boicottati dal Vaticano, l'apertura ai "religiosi scontenti della Chiesa" (che molti hanno visto piuttosto come cerchiobottismo, anzichè "pluralismo liberale"), la voluttuosa velleità d'avere più nemici possibile, l'aprioristico rifiuto di dialogo con altre realtà politiche e culturali, la legalizzazione indiscriminata delle droghe nel "programma politico", la curiosa insistenza sulla "libertà sessuale", per dirne solo alcune. Unito ad un protagonismo narciso-edonistico, ostentato a scapito della sostanza, tutto ciò non può portare ad altro fuorchè al ridicolo e al pacchiano.<br />
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Considerato tutto ciò, avendo già rischiato varie volte il discredito partecipando in buona fede ad iniziative poi rivelatesi poco serie, stavolta ho preferito scendere al molo prima che qualcuno "si facesse male". Questo perchè ho sempre parlato con decisione, privilegiando però il mantenimento di un profilo educato, nel rispetto perlomeno formale delle regole dialettiche; odio gli inutili protagonismi, le esasperazioni, l'ambiguità, le volgarità, l'arroganza, il parlare a vanvera.<br />
Comunque sia, non mi pento affatto d'aver provato a fare qualcosa di nuovo, in un paese ipnotizzato come questo: anzi, dsarò sempr orgoglioso dell'aver avuto il merito pionieristico d'aver pensato a costruire qualcosa che, di qui a breve, in realtà più evolute di quella italiana ci copieranno sicuramente, sentendo veramente che sia necessario coalizzare gli atei anzichè disperderne il consenso. Il che non è poco, considerato che siamo sempre noi, a copiare dall'estero.<br />
Vero è che il "prototipo" non abbia funzionato, ma è altrettanto innegabile che gli errori servano a perfezionare gli strumenti. Spesso le idee innovative falliscono non perchè poco valide in sè per sè, bensì perchè non ci sono persone adatte per capirle, interpretarle, discuterle e metterle in opera. A mio parere, quando si creano associazioni, di qualsiasi tipo siano, ci si deve conoscere già bene tutti, e concordare senza ipocrisie su un fine comune: un partito non è un'impresa commerciale, il cui scopo (fare soldi) tende a mettere in secondo piano le eventuali incompatibilità personali tra i suoi membri.<br />
Spero dunque che, anziché pensare che queste cose non possano funzionare "in Italia", si crei un'alternativa più seria, composta da molte persone, preferibilmente amici ed esperti in vari campi, anzichè dilettanti ciarloni allo sbaraglio: è sicuramente necessario contrastare la Chiesa, ma occorre farlo con metodo etico e giusta misura.<br />
Sono al corrente del fatto che qualcuno si stia già mobilitando per creare una realtà politica dalle caratteristiche più serie: auspico dunque che ciò accada quanto prima.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=257</comments>
 <pubDate>Tue, 2 Mar 2010 15:54:43 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Spigolature assortite]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=5</link>
<description><![CDATA[Brevi esempi di "gloria divina" dai quotidiani italiani e nonMonsignor John Woolsey, oltre ad essere pastore di anime della comunità, aveva il compito di gestire le risorse finanziarie per mantenere la sua parrocchia nella diocesi di New York. Ma il monsignore era decisamente più sensibile alla bella vita che alla redenzione delle anime. Il prelato finirà, infatti, in carcere per aver sottratto alla sua comunità oltre 800 mila dollari.<br />
Nonostante si fosse dichiarato pentito delle sue azioni, e per la sua clemenza si fosse mobilitato addirittura il cardinale Edward Egan, il prete si è visto condannato ad una pena detentiva variabile tra uno e quattro anni. Vedendolo sconcertato, però, il giudice ci ha tenuto a sottolineare: "La gente comune va in carcere per reati molto minori".<br />
In effetti, il monsignore aveva addirittura truccato i libri contabili per coprire la mancanza dei fondi sottratti. E aveva speso i soldi rubati per il proprio costoso piacere personale: viaggi, iscrizioni a club esclusivi, orologi preziosi. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a capire dove siano finiti 300 degli 800mila dollari rubati.<br />
(da La Repubblica 23-09-06)<br />
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Manette al viceparroco della chiesa di S. Antonio. Padre Franco Marzioni, 63 anni, dell'ordine dei frati minori, che da anni vive tra i giovani e li aiuta a superare i problemi, tossicodipendenza compresa, è stato arrestato con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Arrestato anche un giovane marocchino di 26 anni, Imad Lamrani, operaio residente a Moie [...] Lunedì notte i carabinieri della locale tenenza assieme al reparto Norm dei Carabinieri ispezionano la canonica e la stanza del frate dove trovano bilancini di precisione, piattini sporchi di cocaina e diverse sostanze da taglio. Risultato: padre Marzioni viene subito arrestato. Il religioso è stato interrogato per tutta la notte al comando dei Carabinieri di Falconara. Un interrogatorio per ora non approfondito, in cui però il frate, assistito dall'avvocato Emanuele Giorgini, avrebbe ammesso che la droga trovata nell'auto era sua.<br />
(da Il Messaggero 12-07-06)<br />
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Tovaglie per altari, paramenti sacri, inginocchiatoi antichi, collezioni di stoffe e calici. I parrocchiani di Vetriano, Colognora di Pescaia e Celle di Puccini, tre paesini nella zona della Lucchesia, non sapevano di avere, nelle loro chiese, un patrimonio artistico di un certo valore. Rubato. Monsignor Giuseppe Ghilarducci, 70 anni, canonico della Cattedrale di san Martino, direttore dell'Archivio vescovile e del Museo del Duomo di Lucca, nonchè sacerdote nelle tre parrocchie, si trova ora agli arresti domiciliari con l'accusa di ricettazione. Sarebbe entrato in possesso di centinaia di oggetti d'arte trafugati da altre chiese in tutta Italia, che sono stati ritrovati in casa del prelato e nelle parrocchie in cui officiava.<br />
I carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico di Firenze hanno perquisito la case del prelato e le parrocchie, dove hanno trovato centinaia di opere d'arte di provenienza ecclesiastica. Per la maggior parte degli oggetti è ancora da definire la provenienza, ma due calici risultano essere stati rubati a Roma e Terni, un piccolo altare di marmo proviene da Napoli, mentre un dipinto su tela del '600, rappresentante una "Vergine del Soccorso" ed opera di Giovanni Marracci, arriva dalla chiesa di Gello di Pescaglia, da dove era sparito.<br />
Monsignor Ghilarducci, interrogato dal GIP, ha dichiarato di essere appassionato d'arte e di aver acquistato gli oggetti in perfetta buona fede. Gli investigatori stanno controllando anche i movimenti dei conti bancari del prelato e i contatti con i mercanti d'arte, in particolare quelli con cinque antiquari di Firenze e Lucca che intrattenevano rapporti di affari con il sacerdote.<br />
(da CorSera 17-09-05)<br />
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Per il giudice è usura. Punto. Anche se l'imputato è un vecchio prete di periferia, 75 anni, 52 di sacerdozio, e tutto appare tranne che un cravattaro. Ma gli assegni sono lì a inchiodarlo. Nove mesi e dieci giorni di reclusione (con la condizionale, ci mancherebbe) e 20.000 euro di multa: così ha deciso il GUP di Cagliari Luisanna Melis.<br />
Condanna per don Giorgio Pittau, dunque, nonostante gli sforzi dell'avvocato Ercole Ximenes che ha descritto un sacerdote poco attento alle cose terrene, ai soldi meno che mai. Basti pensare che, in ricordo del padre, brigadiere della Finanza, ha accolto col sorriso gli investigatori e ha parlato pure di quel che gli agenti ancora non sapevano: un assegno da 25 milioni in restituzione di un prestito da 20.<br />
(da L'Unione Sarda 10-10-02)<br />
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Fra le opere d'arte ed i reperti archeologici di provenienza furtiva recuperati nelle scorse ore vi erano anche preziosi trafugati, anni fa, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Erbusco. Sono stati rinvenuti dai carabinieri che, dopo alcuni mesi di indagini, hanno fatto irruzione nell'abitazione di un sacerdote ad Afragola, nel napoletano.<br />
Il prelato è stato quindi denunciato a piede libero per detenzione illegale di materiale archeologico e ricettazione. Opere, per un valore di oltre un miliardo di lire, custodite nell'abitazione del sacerdote che si è giustificato affermando di essere un amante di beni artistici ed archeologici e di averli acquistati, in passato, senza conoscerne la provenienza furtiva.<br />
(da Giornale di Brescia 15-04-01)<br />
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Mercedes Bresso deve ridurre le esternazioni su religione, pillola abortiva, gay pride e coppie di fatto perché «ne va della tenuta stessa della coalizione». L'avvertimento arriva, all'unanimità, dalla direzione regionale della Margherita, che ieri ha discusso per più di due ore i contenuti dell'intervista rilasciata a La Stampa dalla presidente della Regione dove annunciava, in caso di conversione, la scelta di non abbracciare la fede cattolica e, semmai di preferire i valdesi.<br />
L'avvertimento lo lancia il segretario regionale, il rutelliano Gianni Vernetti: "La Margherita non è interessata alle preferenze religiose della presidente ma alla sua capacità di risolvere concretamente i problemi della sanità, dello sviluppo economico e dei trasporti". Insomma, meno parole e più fatti, soprattutto se le parole "offendono il sentimento religioso della stragrande maggioranza dei piemontesi", come ricorda il presidente del Consiglio Regionale, Davide Gariglio [...]<br />
Insomma, Bresso deve "tornare ad occuparsi del core business: il governo della regione. Non serve riaprire conflitti tra laici e cattolici", prosegue Gariglio. Per Vernetti "c'è un programma, applichiamolo. Del resto la percentuale di partecipazione della laica Torino al referendum sulla procreazione assistita dovrebbe far riflettere: non serve la contrapposizione e, soprattutto, il laicismo non è vincente".<br />
(da La Stampa 04-10-05)<br />
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La Corte Distrettuale del Texas non si è ancora pronunciata in merito alla procedura giudizaria civile presentata contro Papa Benedetto XVI, accusato di complotto per coprire le molestie sessuali contro tre ragazzi da parte di un seminarista: ma dopo l'intervento dell'Amministrazione Bush è assai probabile che la denuncia venga respinta.<br />
Il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler, ha infatti bloccato la procedura giudiziaria ricorrendo alla cosiddetta "suggestion of immunity", una misura legale che stando a quanto stabilito dalla Corte Suprema dev'essere obbligatoriamente recepita dai tribunali di grado inferiore.<br />
Keisler ha ufficialmente informato il tribunale che Benedetto XVI gode di immunità come Capo di Stato, sottolineando dunque che avviare il procedimento sarebbe "incompatibile con gli interessi della politica estera degli Stati Uniti", che dal 1984 hanno allacciato rapporti diplomatici con la Santa Sede. La stessa Ambasciata del Vaticano a Washington aveva chiesto all'Amministrazione di intervenire con la "immunity suggestion" e chiudere il caso.<br />
(da CorSera 20-09-05)<br />
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Prima multato, ora sfrattato Padre Pio. La sua statua è stata spostata ieri mattina dagli operai del Comune: dai giardinetti di via Friuli, dove l'aveva amorevolmente collocata il signor Gianfranco, è finita nello spazio retrostante la chiesa di San Gabriele. Non è stato risparmiato il trasloco al santo, protagonista suo malgrado di una vicenda surreale che minaccia una sollevazione di quartiere. Pronta, infatti, una petizione di 140 firme, destinate a crescere, da indirizzare al sindaco perché San Padre Pio torni al suo posto, nei giardinetti. Proprio là dove il Comune dice che non può stare perché non autorizzato. E, infatti, sul devoto Gianfranco e su Padre Pio è piovuta una multa di 150 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico, innescata dalla denuncia di un residente del rione, infastidito dalla statua.<br />
L'assessore Sergio Marzetti aveva promesso il miracolo di togliere la multa e lasciare la statua al proprio posto. Ma si vede che ci vogliono ben altri santi in paradiso per avere ragione della burocrazia, insensibile anche al frate di Pietrelcina fatto santo e alla fine spostato dietro la chiesa, nello spazio che il Comune aveva invece autorizzato per la posa e che al signor Gianfranco non era piaciuto tanto quanto quell'angolo dei giardini sotto l'ombra degli alberi diventato meta di preghiera per i fedeli del rione. E ora devoti e scettici sono pronti alla difesa di Padre Pio; lo rivogliono dove stava. Gente battagliera alla quale non è sfuggita la velocità con cui il Comune ha rimosso la statua, ieri mattina presto; quello stesso Comune che, nonostante chiamato più volte per un lampione pericolante nella stessa zona, non è mai intervenuto.<br />
(da Il Messaggero 26-06-05)<br />
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Dieci giorni di arresto con sospensione condizionale della pena per due responsabili di Radio Vaticana. È una sentenza storica quella emessa oggi pomeriggio a Roma sul presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dall'emittente della Santa Sede il cui segnale è irradiato da Santa Maria di Galeria, a pochi passi da Cesano (nord della capitale).<br />
Getto pericoloso di cose. Questo il reato, previsto dall'articolo 674 del codice penale e punito con l'arresto fino a un mese o l'ammenda fino a 200 euro, per il quale sono stati ritenuti responsabili padre Pasquale Borgomeo, direttore generale di Radio Vaticana, e, ma limitatamente al 2000, il cardinale Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione. Assolto, per non aver commesso il fatto, Costantino Pacifici, uno dei responsabili tecnici dell'emittente [...]<br />
La decisione di oggi è arrivata a sei anni dall'apertura dell'inchiesta. Citofoni, lampadari e altri elettrodomestici che si trasformavano in duplicatori del segnale di Radio Vaticana, conversazioni telefoniche scandite dalle recite del rosario. Queste le molestie denunciate nel 1999 dai residenti di Cesano alle quali, successivamente, si aggiunsero anche denunce per malattie provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche.<br />
(da Ansa 09-05-05)<br />
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È la Chiesa a decidere se possono o meno insegnare. Però è lo Stato che si impegna a garantire loro il posto di lavoro, anche nel caso in cui la Chiesa dovesse decidere che non sono più adatti all'insegnamento della religione cattolica. Faranno un concorso e non si ritroveranno iscritti in nessuna graduatoria, bensì in un elenco.<br />
Insegneranno in una scuola, che chiederà la laurea anche agli insegnanti elementari, ma il loro certificato d'accesso, sarà un attestato di idoneità siglato dall'autorità ecclesiale. Infine, se verranno licenziati, lo Stato offrirà loro una corsia preferenziale per accedere all'insegnamento di altre materie. E a quel punto, grazie all'anzianità accumulata insegnando religione potranno scavalcare i loro colleghi che hanno superato un concorso e affrontato anni di precariato per vivere anche quest'ultima ingiustizia [...]<br />
E c'è già chi, come i mazziniani d'Italia, fa appello al senato, che dovrà ora esaminare il disegno di legge, per bloccare un provvedimento che "ferisce ancora una volta i principi della laicità dello stato e della dignità della Costituzione" [...]<br />
Quest'anno, per la prima volta, nella scuola italiana sono state bloccate le assunzioni. Nessun nuovo assunto, nessuna nuova immissione in ruolo, solo supplenze per tappare i buchi di una scuola che è ormai alla bancarotta. Per mancanza di fondi, nemmeno un insegnante precario ha potuto fare il salto che ora ventimila insegnanti di religione, tanto per cominciare, si preparano a spiccare.<br />
(da L'Unità 05-12-04)<br />
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Padre Pio e gli anziani di Butera occasione di scontro nella seduta consiliare dell'altro ieri. In aula si discuteva di destinare 25 mila euro ai festeggiamenti per Padre Pio, in calendario per il 23 settembre al Piano della Fiera. I Liberalsocialisti rappresentati da Nunzio Chiolo ed indipendenti dai due schieramenti hanno proposto invece di destinare 10 mila euro al servizio di assistenza agli anziani che è in scadenza e che così non avrebbe avuto interruzioni. Senza offesa per padre Pio. Il Santo di Pietralcina, peraltro, la sua vita l'ha dedicata ai poveri ed ai più deboli.<br />
Ma sia la maggioranza che l’opposizione hanno bocciato la proposta dei Liberalsocialisti, accusandoli di essere laici, quindi contro padre Pio ed i festeggiamenti in suo onore. Ma Chiolo ed il segretario cittadino Salvatore Pasqualino non ci stanno a passare come atei e nemici di Padre Pio. E precisano: "Noi siamo più devoti di loro a padre Pio, ma abbiamo ritenuto giusto limitare i fondi per la festa e non far soffrire gli anziani. Padre Pio approverebbe, anche perché c'erano già in bilancio 93 mila euro per le feste del 2004. Una somma sufficiente — dicono i due esponenti Liberalsocialisti — per organizzare le manifestazioni; gli avversari politici invece hanno colto il pretesto per dire che noi non rispettiamo Padre Pio. Nulla di più falso".<br />
In questa vicenda dello scontro politico su padre Pio c'è un dato positivo: padre Pio avrà la sua festa a Butera, gli anziani continueranno ad avere il servizio. Così ha assicurato la maggioranza guidata dal sindaco Aldo Scichilone. Promessa verbalizzata negli atti consiliari su specifica richiesta di Chiolo.<br />
(da La Sicilia 16-09-04)<br />
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La Ferrari realizzerà una macchina di Formula Uno per Papa Giovanni Paolo II. Ad annunciarlo è stato il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, spiegando che ''ho avuto l'onore di avere visto Sua Santità su una Ferrari spider nel 1989 fare un giro della pista di Fiorano, in visita alla Ferrari. Quindi il minimo che io possa fare, siccome quelli erano momenti in cui la Ferrari non aveva grandi successi, è preparare un modello tutto particolare di Ferrari Formula Uno per Sua Santità, consapevole che rispetto a quegli anni abbiamo fatto dei passi avanti''.<br />
(da ASCA 13-08-04)<br />
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Fatti i conti, fra interessi legali e adeguamenti economici, sono più o meno 17 milioni. È l'ammontare della cifra che il governo si appresta a versare all'Acea per aver rifornito d'acqua, dal 1998 al 2003, la Città del Vaticano.<br />
Un provvedimento, quello pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 9 luglio scorso, che viene da lontano. Precisamente dall'11 febbraio 1929, quando il "Trattato fra la Santa Sede e l'Italia" passato alla storia come i Patti Lateranensi fu firmato dall'allora capo del governo Benito Mussolini e dal cardinale Pietro Gasparri.<br />
Il documento non lasciava adito a dubbi: "L'Italia provvederà affinché alla Città del Vaticano sia assicurata una adeguata dotazione di acque in proprietà, a mezzo degli accordi occorrenti con gli enti interessati". Ma quella particolare disposizione sulla fornitura d'acqua, contenuta nell'articolo 6 dei Patti Lateranensi, era da allora rimasta applicata a metà. Nel senso che lo Stato aveva effettivamente provveduto a rifornire le condotte vaticane, ma senza mai pagare il proprio ente che materialmente se ne occupava: il Comune di Roma fino al 1998 e poi l'Acea.<br />
Ora però il governo ha deciso di accogliere le richieste dell'Acea. E lo ha fatto con il decreto emanato dal Presidente del consiglio il 23 aprile scorso: "Il nostro contenzioso con lo Stato risale al 1998, da quando cioè ci siamo costituiti in SPA — spiegano in azienda — Avevamo chiesto 25 milioni, finora non ci era stata data alcuna risposta, ma sapevamo di avere ragione".<br />
(da CorSera 22-07-04)<br />
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 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=5</comments>
 <pubDate>Sun, 23 Aug 2009 18:51:00 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del giugno-agosto 2009]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=255</link>
<description><![CDATA[Pazzie del trimestre caldoIl caldo incede, e la demenza religiosa avanza di pari passo.<br />
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Inizio giugno: il parroco di Corleone (già noto per aver celebrato le nozze della figlia di Riina) caccia tre scout, rei d'aver partecipato ad una manifestazione antimafia, organizzata da un altro prete; al contempo, a Palermo viene chiesta la condanna per un altro prete-antimafia, "sospettato di pedofilia".<br />
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A fine giugno corre notizia che dedicheranno una cripta d'oro massiccio a Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, beato protettore dei beoti. Negli stessi giorni, viene proclamato il ritrovamento della "vera tomba" di "san Paolo": indizio "inconfutabilmente probatorio" sarebbe un insieme di ossa (forse stampigliate con un ologramma del nome del "santo") risalenti al I secolo, che ancora per Benedetto XVI vorrebbero confermare "l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo. Tutto questo riempie il nostro animo di profonda emozione". Anche noi siamo commossi: ma per la sorte dei contribuenti!<br />
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Luglio: giorno 6, sul Sole 24ore leggo, in riferimento alla squallida vicenda sessuale che ha visto coinvolto Berlusconi, che la CEI si lascia andare in una filippica contro il "degrado morale" che ha "tolto l'innocenza a intere generazioni", dice mons. Crociata (nomen omen): con tutto il rispetto per l'innocenza, direi che essa è assente dall'Occidente da almeno due millenni; quella dei preti è semplicemente candida malizia. La medesima con la quale il giorno prima, riferendosi alla sciagura di Rimini, Benedetto XVI (sempre lui...) ha sentenziato "mai più incidenti!": ma sicuro, basta che lo dica il papa, e non ce ne saranno più!<br />
Poi, già che c'era, ne ha approfittato per il solito pistolotto di "condanna" della "violenza nel mondo": "Troppo sangue continua a scorrere nel mondo. Quando impareranno gli uomini che la vita è sacra e appartiene a Dio solo? Quando comprenderanno che siamo tutti fratelli?"... Caro "papa": impareranno quando capiranno che non esiste un dio, e che è proprio il credere il contrario a generare ignoranza, e quindi violenza. Quand'è, dunque, che tu e la tua combriccola la smetterete d'estorcere i miliardi del contribuente per predicargli cose che non esistono, e che sono la vera causa dei suoi mali? Quo usque tandem, Benedicte? E ti lamenti se il povero Balducci sia stato sospeso per aver detto che ormai ti ascoltano solo quattro gatti?<br />
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Agosto: la propensione al disfattismo, al sabotaggio ed all'ipocrisia più becera dello Stato Vaticaliano, si riattesta in occasione dell'ennesima tragedia del mare al largo di Lampedusa. La CEI (mai troppo paga di rompere le scatole proprio a quei beoti che le permettono ancora d'esistere...) definisce inumani l'omissione di soccorso (di chi? Italiana? Maltese?) ed il rifiuto d'asilo, dimenticando (come assai giustamente sottolineava Bossi) d'avere leggi che negano entrambi! Il caldo brucia i cervelli, si sa: e a certuni, a quanto pare, li frigge tout court.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=255</comments>
 <pubDate>Sun, 23 Aug 2009 18:50:53 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Anche i profeti mangiano fagioli...]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=254</link>
<description><![CDATA[Breve risposta didattica ad un illustre anonimo sconosciutoNon passa giorno in cui non noti una costante degenerazione attitudinale in chi frequenta internet: uno spreco di tempo ed energie rubato ad altre attività facilmente immaginabili. Ultimamente, ad esempio, a proposito di "proselitismo ed apologetica" (presunte), ho letto in un <a href="http://www.uaar.it/news/2009/05/07/talebani-papa-fermi-proselitismo-cristiano/" target="_blank">thread del sito dell'UAAR </a> una riga di un tale che si passa per prete, il quale, forse in un eccesso di verve autobiografica, ha definito il mio sito "carnevalesco" (?) puntando l'indice su una mia "erronea" citazione a proposito della dieta "particolare" cui Yahveh sottopose il povero "profeta" Ezechiele.<br />
Si tratta, a giudicare anche dalle modalità espressive che ostenta, del classico tipo di personaggio che cerca il pelo nell'uovo (o nell'uomo?) per fini "apologetici", di modo che l'insieme possa essere giudicato non valido a partire da un qualsiasi suo dettaglio: un invito a nozze, per me. Dato che non ho l'opportunità di ribattere a caldo, colgo dunque l'occasione per farlo a casa mia, accrescendo la casistica delle "carnevalate" a futura memoria di chi non ama farsi prendere in giro.<br />
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Che Yahveh dimostri a piene mani uno spiccato feticismo coprofilo (v. ad es. i primi due capitoli di Malachia, oltrechè le gustose prescrizioni del Deuteronomio), è indubbio. Mangiare sterco era considerato un "surrogato dietario" specie durante eventi punitivi voluti sempre dal truce Yahveh (v. l'esempio di quello di colomba, venduto per oltre 100 grammi d'argento al kilo, nel secondo Libro dei Re; e guarda caso, il passo di Ezechiele, come vediamo dal 4:16, parrebbe alludere ad un'eventualità punitiva analoga). Il mangiare sterco umano è equiparabile a mangiare "carne abominevole" (idest umana: v. 4:14), in quanto si tratterebbe comunque di un elaborato del corpo umano, pur se di scarto; da cui, ecco che il "dio magnanimo" "fa lo sconto" ad Ezechiele, imponendogli sterco vaccino anzichè umano (4:15).<br />
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Ad ogni modo, pur nel primo caso, già persino il solo cuocere il pane nella merda avrebbe reso contaminato quest'ultimo (e difatti, vediamo, sempre dal latino, "panem pollutum"; come del resto implica Ezechiele stesso!) tramite i fumi emananti dalla combustione. E ciò anche perchè il fumo delle cose bruciate era considerato nutrimento, nella misura in cui implicava l'assunzione della sostanza dell'oggetto bruciato: Yahveh stesso si nutriva di fumo (come d'altronde pure quasi tutti i suoi fedeli: passati o presenti che siano...).<br />
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Dall'altro canto, è più plausibile che non si tratti di "cuocere (usando lo sterco come combustibile)" anche perchè l'abbruciamento di sterco non costituiva in sè un peccato: persino le prescrizioni oblative bibliche lo consideravano bruciabile come "offerta per (mondare) il peccato" (dunque, una metodica catartica "simpatica") in richiesta di perdono a Yahveh, unitamente a carne e pelle della vittima (oggetti taboo qualora si trattasse di bestie sacrificali; ma chiaramente non tali nell'uso di tutti i giorni). Inoltre, l'abbruciamento doveva essere fatto fuori dal campo abitato (da cui la precisazione "davanti a loro", cioè "agli uomini", nel caso di Ezechiele, a rincarare l'evenienza del fatto che il "profeta" dovesse sottostare ad una manipolazione oltraggiosa); e questo sia perchè si trattava di un elemento taboo, sia perchè, fuori da qualsiasi vaporosità teologica, sono pur sempre degli escrementi.<br />
Tutto ciò a meno che non vi sia qualche altra regola che dimostri il contrario: cosa che non esiste. Anzi, proprio negli stessi capitoli in cui si fanno tali distinzioni, si procede ad es. alla descrizione delle regole per l'immolamento degli arieti, di cui uno viene bruciato in toto, interiora — e dunque sterco — incluse.<br />
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Ne concludiamo che, sebbene la contaminazione ci sarebbe stata in entrambi i casi, essa sarebbe stata diretta — quindi più grave — qualora lo sterco sarebbe stato ingerito <i>solida ratione</i>. Difatti, si tratta senza dubbio di "preparare", nel senso di "impastare", anzichè "cuocere (utilizzando lo sterco come combustibile)", anche perchè per descrivere l'azione è usato il verbo <font class=symbol>poiew</font> (poièo), che significa "creare", "preparare", "apprestare", "fare", nel senso concreto del termine; ed in ebraico è reso con "asah", che ha stesso significato. Ergo, non è implicato alcun senso di "preparare" inteso come surrogato di "cuocere", ma si tratta di "impastare in", "su", "con", "insieme", o al limite "in mezzo", ovvero "mischiandolo a", "unendolo a". Persino nella pur problematica Vulgata abbiamo "et facies panem tuum in eo" (in greco tradotto, poco conformemente, con "<font class="symbol">poihsein tous artouV sou ep</font>'<font class="symbol">autwn</font>, poih'sein toùs àrtous sou ep'autòn"), ossia "e fai il tuo pane in (mezzo ad) esso", "in esso", "dentro esso (lo sterco)".<br />
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Qui sembrerebbe piuttosto che il "trascrittore" abbia evitato accuratamente d'usare il verbo <font class=symbol>massein</font>, che definisce l'azione di "impastare" <i>de facto</i>, e che del resto non è usato in nessun'altra parte della Bibbia: difatti, a tagliare definitivamente la testa al toro, faccio notare che negli unici altri due passi biblici in cui si parla dell'azione di impastare pane o simili (Genesi 18:6 e Geremia 7:18), è usato proprio poièo, qui tradotto però, guarda caso, come "impastare", e messo ancora in corrispondenza con l'ebraico asah! Poichè l'episodio di Ezechiele illustra un'opzione ardua (l'equivalente concettuale di una lectio difficilior, per capirci) ergo dall'equazione emerge pianamente la cosa, ossia che non sussista nessuna "interpretazione" da poter fare... è tutto pianamente scritto e tranquillamente tradotto. Si tratta di pane impastato con merda: e che fosse umana o vaccina, sempre merda è. <b>Stop</b>.<br />
Nulla di cui stupirsi, dunque, se oggi si tende a voler sviare le cose; evidentemente al copista seccava che un sant'uomo come Ezechiele, dalle profezie così infallibili, dovesse riempirsi la bocca di merda per punizione, così come secca agli odierni "avvocati di Dio".<br />
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Quod erat demonstrandum.<br />
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L'unica cosa certa, è che non ci sono più i preti di una volta: è chiaro che quelli odierni conoscano molto approssimativamente la stessa Bibbia; è sicuramente un bel passo indietro rispetto ai loro antesignani, che invece la conoscevano talmente bene da imporre "traduzioni" di significati selettivi a seconda dei casi...]]></description>
 <category>Assurdo</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=254</comments>
 <pubDate>Thu, 7 May 2009 21:04:17 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del maggio 2009]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=253</link>
<description><![CDATA[Ancora dardi "bipartizan" sul povero Benedetto XVIPovero Ratzinger; gli strali continuano a fioccare senza posa sul suo santo capo ermellinato! Ma cosa vi avrà fatto mai, questo pover'uomo? Dite la verità: siete invidiosi per le sue scarpine sanguigne!<br />
A proposito di "cristiani ingiustamente perseguitati", che "non perseguono fini di proselitismo" mirati alla trasformazione della mentalità delle culture che li ospitano, i talebani gli hanno lanciato <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/07/1021332-talebani_papa_fermi_crociati_proselitismo.shtml" target="_blank">un ultimatum</a> "affinché impedisca concretamente le azioni stupide e irresponsabili di missionari crociati insensibili; chiediamo che non aspetti le gravi conseguenze di una reazione, dovuta alla sensibilità islamica in rivolta dei musulmani afgani". Così recita un comunicato diffuso dai talebani afgani, che accusano "gli occupanti crociati americani" di avere permesso a decine di associazioni e gruppi cristiani di fare proselitismo nel Paese "con il pretesto di attività umanitarie". Pochi giorni prima, gli stessi militari, in barba (è il caso di dirlo...) alle disposizioni locali, che vietano il proselitismo anti-islamico, erano stati sorpresi a distruibuire Bibbie in arabo e pashtun, che sono state regolarmente confiscate e bruciate dai talebani. Sempre da Il Tempo, la notizia correlata ci parla di cristiani costretti a barricarsi in casa perchè i talebani gli danno la caccia: "Convertitevi, o vi ammazziamo", è l'aut aut. Chissà come mai!<br />
Ma non è tutto: il "papa teologo" raccoglie grandi consensi anche dal <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/07/1021330-offese_insulti_papa_radio_israeliana.shtml" target="_blank">fronte ebraico</a>, ovvero dalla "fonte del cristianesimo".<br />
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<div class=quote>Pesanti e violenti insulti contro Benedetto XVI sono stati lanciati dall'emittente radiofonica Israel national Radio dei coloni israeliani che fa parte dell'agenzia informativa "Arutz Sheva". Nel programma dei due conduttori Tovia Singer e Tamara Yonah del Papa vengono date diverse definizioni offensive: Benedetto XVI viene chiamato "il ragazzo di Roma, l'ex giovane nazista", si afferma che viene in Israele da "crociato" per chiedere agli ebrei "di svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa". "Si legga il libro di Zaccaria o la Genesi - affermano i due conduttori - al posto di Agostino: questa terra è legata a un'Alleanza, non appartiene a Roma".</div><br />
Lasciamo stare che gli "insulti" non siano poi così pesanti e violenti: Ratzinger meriterebbe di ben peggio (sempre, però, in stretta relazione col suo ruolo, non contro la persona, è ovvio): la cosa più rimarchevole è che questi siano soltanto alcuni esemplari di quegli "ebrei che non c'entrano", che "vari cristiani" come Pera ("siamo tutti ebrei", eh?), Boniver ("il sionismo non è razzismo", eh?), Frattini e analoghi, hanno difeso a spada tratta verso chi li taccia di razzismo e protervia che hanno sempre dimostrato contro tutto il mondo, in forza appunto di un "patto" esclusivo con un improbabile dio geloso e vendicativo, estorto ai cananei unitamente alla "terra promessa"...]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=253</comments>
 <pubDate>Thu, 7 May 2009 14:32:05 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi dell'aprile 2009 - 2]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=252</link>
<description><![CDATA[Dentro l'uovo di pasqua, un fenomenale pot-pourri di assurdità cristianeLa gente sta impazzendo: la crisi che attanaglia il mondo (dovuta al neoliberismo, degno figlio del cristianesimo) sta facendo stringere sempre più le persone attorno alla croce, ed altre (fortunatamente) le sta facendo allontanare. Gli esiti, talora, sono come minimo da gogna.<br />
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Leggo così che Pietro Barcellona, preclaro docente di Filosofia del Diritto presso l'università di Catania, definisce "cretini" gli atei: un "ossimoro in terminis", direi! Tutto ciò, pare, in quanto l'illustre cattedratico non avrebbe digerito l'iniziativa degli "ateobus". E facevo bene, a non digerire io il suo "manuale" di Diritto Privato (peraltro zeppo di errori ortografici e sintattici da far paura...), senza sapere ancora che il "dotto" fosse un infervorato di questo genere: premonizioni, o semplice allergia letteraria?<br />
<br />
Un altro colpito da blocco epatico per i bus, è stato padre Cantalamessa (nome omen), a cui parere "l'ateismo è un lusso che si possono concedere solo i privilegiati della vita, quelli che hanno avuto tutto, compresa la possibilità di darsi agli studi e alla ricerca": risponderei con Derek Bok, "se l'istruzione ti pare costosa, prova con l'ignoranza...".<br />
Il collega don Gallo, "prete rosso e di frontiera" (?), invece dice che avrebbe risposto "Dio esiste, ma non sei tu. Rilassati e cerchiamolo insieme tra gli ultimi": che saranno i primi, no?<br />
<br />
Ed ancora, il vescovo di Ancona, <a href="http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=A4F9FC6000CF7BF85CA9E635633FC920" target="_blank">indignato per uno striscione ateo</a>, grida alla "vergogna" (parola oramai tipica di un periodo in cui l'infantilismo si affianca alla crisi) per tutta la città, in occasione della cresima di 30 balde giovini... Ovviamente, il giorno dopo nella giunta comunale scoppia il finimondo dei luoghi... comuni!<br />
<br />
Mi chiedo come facciano ad esistere ancora persone malinformate, bendate od incapaci di fare 2+2: che i cristiani siano davvero in blocco tutti cretini de facto? Parrebbe di sì, a giudicare dal fatto che in Irlanda, sempre in aprile, è stata proposta una legge per punire il reato di "blasfemia" con una multa fino a 100k euro; un "ammorbidimento", dice il ministro propositore, di una legge ottocentesca ma ancora in vigore, che avrebbe punito il blasfemo con 7 anni di carcere.<br />
<br />
Nel frattempo, Ratzinger si dà all'imprenditoria energetica. Pare che il Vaticano voglia costruire il più grande impianto solare d'Europa, sul suolo italiano: costo, 500 italianissimi milioni di euro, per un impianto finalizzato a rivendere l'energia all'Italia stessa. Iniziativa meritoria, progressista e senz'altro altruistica: ma d'altronde, senza soldi chi è che canta la messa?]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=252</comments>
 <pubDate>Mon, 4 May 2009 18:20:25 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi dell'aprile 2009 - 1]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=251</link>
<description><![CDATA[Chicche pre-pasquali tra "filosofi", terremoti e la solita "infallibilità"A volte basta un'introduzione, per riuscire a capire l'andazzo di tutto il resto di un'opinione, senza che ci sia bisogno di leggerla per intero. Nel caso specifico, onde evitare facili taccie di "relativismo" o "superficialità", l'ho letto comunque, il resto di un <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=342453&amp;LINK=MB_T">articoletto </a>de "Il Giornale" (e non è finita...) a firma di Luca Doninelli (eccolo), a cui proposito non è necessario spendersi in alcun commento. Ma lasciamo che sia lui stesso, a parlare.<br />
<br />
<div class=quote>I libri più dannosi che esistano - e dannosi perché profondamente stupidi - sono quelli nei quali, su un tema fondamentale dell’esistenza, vengono presentate due tesi opposte per alimentare l’illusione (di chi ha voglia di farsi illudere) che gli argomenti pro e contro, messi su un piatto, possano consentire al lettore di operare la sua scelta.<br />
Io credo che nessuno sia così sciocco da credere a queste cose, perché cinquemila anni di lavorìo intellettuale per costruire l’Occidente non si gettano via così. Tuttavia vengo smentito dal fatto che questi libri esistono, come dimostra Disputa su Dio e dintorni, un libro che l’editore (Mondadori, pagg. 270, euro 18,50) mi invia sapendo che ci cascherò e scriverò qualcosa. Come infatti avviene. Il libro è stato scritto a quattro mani dal teologo Vito Mancuso e dal giornalista culturale Corrado Augias. La foto sul retro ci presenta i due autori. La faccia di Augias (forse deformata alla ricerca di un’espressione intelligente: càpita a tutti) vuole dirci chiaramente che Dio non esiste e poche storie, quella di Mancuso lascia intendere che forse non è detta l’ultima parola.</div><br />
Spesso si può capire molto di una persona, da un'espressione, dai tratti somatici. Non avevo mai visto Doninelli in faccia. Cercai una foto, e devo dire che preferisco parecchio di più Augias. La cui faccia non è che sia "deformata": magari è solo colpa della riga a destra...<br />
Seriamente, sono ben altri, i "libri" pericolosi ed illusorii: sono quelli che consentono ad una società, in duemila anni (nell'estimatura del nostro filosofo ci sono tre millenni di troppo: paganissimi...), d'impostarsi di modo tale che, ai nostri tempi, certi "filosofi" possano scrivere certe cazzate su "giornali" come quello berlusconiano e su L'Avvenire, mentre gente assai più valida... beh, tirate le somme voi. E la cosa più grave è che molti siano così sciocchi da crederci: ma si sa, al peggio non c'è mai fondo.<br />
<br />
Nel frattempo, alla vigilia della pasqua, su un giornale sardo leggo la notizia della scazzottata, ad Assemini (CA), tra un prete ed un venditore ambulante, reo d'avergli fatto concorrenza nel vendere ramoscelli di palma davanti alla "sua chiesa"... Notizia che fa ottimamente pandant con le dichiarazioni del "papa teologo" (sic!) a proposito del fatto che la resurrezione di "Gesù" sia un fatto assolutamente e storicamente verificatosi, senza mitologie ed altro di simile ("non è una teoria, ma una realtà storica", Corsera 12-04-09) per darci speranza nella rinascita (a proposito del terremoto). Un po' come la storiella di Epimeteo: la speranza in fondo al vaso di Pandora.<br />
Che dire? Dato che ogni papa è infallibile, e che lui avrà parlato assumendosi le responsabilità di fandonie del genere (che, lungi dall'essere affatto provate, rimangono solo nella convinzione sua e dei tanti fanatici propagandisti coperti dal governo che l'hanno preceduto), sono certo che non ci sarà alcun errore nel mandarlo a vedere come stanno nell'Aquilano.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=251</comments>
 <pubDate>Wed, 8 Apr 2009 16:37:06 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del marzo 2008 - 2]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=250</link>
<description><![CDATA[Obama e le staminali, Lula e la scomunica alla bambina incinta, lo strano caso del dr. Edward GreenIl marzo passato pare essere stato un periodaccio, per il buon Ratzinger. Tolto il caso dei lefebvriani, tre le notizie in risalto per quanto riguarda questo periodo.<br />
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Obama toglie i limiti dei finanziamenti alle ricerche sulle staminali, confermando il "no" agli usi per riproduzione, ricevendone la solita condanna da parte della chiesa, tramite l'Osservatore Romano: "immorale" fare ricerche sulle staminali, per qualsiasi fine, dice il pio "giornale". Addirittura, il cardinale di Philadelphia, Rigali, ha aggiunto "una triste vittoria della politica sulla scienza e l'etica"...<br />
<br />
La seconda notizia è la coraggiosissima condanna del presidente brasiliano Lula (già salito sulla ribalta per il "no" opposto all'estradizione di Cesare Battisti) per la scomunica comminata da Sobrinho a carico dei medici che hanno fatto abortire la bambina messa incinta dal proprio padre: "Come cristiano e cattolico", dichiarò Lula, "mi rammarico profondamente che un vescovo della Chiesa abbia avuto tale comportamento conservatore. La medicina è, su questo punto, più corretta della Chiesa". Parole sante.<br />
<br />
Nel frattempo, mentre il papa durante la tournèe africana snocciola il suo usuale rosario, Edward Green, professore di Harvard (in "medical anthropology"...), sedicente laico e liberale, gli dà (unico nel panorama scientifico mondiale) <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&amp;ID_articolo=347&amp;ID_sezione=396&amp;sezione=">ragione a proposito del preservativo</a>, affermando che le statistiche attesterebbero il fatto che il preservativo non arresti l'epidemia (anzi, la aggraverebbe...); tanto varrebbe farlo senza, pare.<br />
Dalla sua spiegazione sembrerebbe emergere piuttosto che si tratti di dati presi su elementi già contagiati. Ma si sa: come diceva Disraeli, "ci sono tre tipi di menzogne: menzogne, maledette menzogne, e statistiche". Non per nulla, poco dopo apprendiamo che il programma di ricerca cui partecipava Green è stato sospeso dall'Università di Harvard proprio per tali sue affermazioni: che l'abbiano fatto giorno <a href="http://brittonia.blogspot.com/2009/04/edward-green-fired-for-speaking-out.html">1 aprile 2009</a>, parrebbe essere altrettanto indiziario.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=250</comments>
 <pubDate>Wed, 1 Apr 2009 22:59:55 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del marzo 2009 - 1]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=249</link>
<description><![CDATA[Il sorriso Durban(s) di FrattiniL'Italia degli ipocriti, dei pavidi e dei presuntuosi, quella che si fa gli "idoli" (sempre i medesimi, poi), in realtà non idolatra che sè stessa: è questa l'Italia premeditatamente xenofila, senza personalità nè identità, perchè divisa in sè stessa e manovrata da moralismi promananti da uno "Stato nello Stato" che, ab origine, per salvaguardare i propri interessi è andato sempre contro quelli di chi lo mantiene.<br />
<br />
Gli ebrei, intendo i "sionisti", i politicanti, quelli che vorrebbero dominare il mondo (ed in parte ci sono riusciti, da secoli: hanno imposto il cristianesimo e l'islam, senza che nè cristiani nè musulmani se ne siano nemmeno accorti...), sono sicuramente dei provocatori: ma siccome sono il popolo del "vero dio"... "Chiagneno e fotteno", come si dice "a Nàpule"... Basti dire che da vent'anni ci sorbiamo la "giornata della memoria": e per quale motivo mai? Si, lo sapevamo già da oltre sessant'anni, che le "belve naziste" avrebbero gasato 6 milioni di ebrei: ma se ricordare l'Olocausto sarebbe, entro certi limiti, concedibile, mi chiedo per quanto ancora dovrà durare questa manfrina. Di cosa ebbe colpa, l'Italia? Di averli consegnati a Hitler? Va bene: dato che ne facciamo così tante, di "giornate della memoria", tra i "martiri della mafia" e delle foibe "ce la vogliamo infilare" non dico una giornata in ricordo delle vittime dell'Inquisizione o dell'Intifada, ma perlomeno per quelle della social card e del precariato?<br />
<br />
Parecchi altri dettagli fanno ben capire come la "politica" nostrana sia del tutto asservita alla "voglia di ebraicità" persino da parte di contesti che, per tradizione (e forse proprio per quello...), poco o nulla avrebbero a che spartire con il "popolo della Bibbia". L'ultima è stata "l'infame conferenza di Durban 2" (sic nel Giornale berlusconiano, alle cui <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=333661" target="_blank">cretinerie </a>vi rimando), la cui dichiarazione è stata snobbata da Frattini per via di "frasi razziste" contro Israele, che si summarizzano nel seguente modo: "La politica di Israele verso i palestinesi, contro i quali ha applicato tortura, blocco economico, restrizioni di movimento e chiusura dei territori, costituisce una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l'umanità e una forma contemporanea di apartheid". Tutte cose che costituiscono la pura, sacrosanta verità; chissà che avrebbe fatto mai Frattini, se i "razzisti" avessero rispolverato l'imposizione della stella gialla sui cappotti!<br />
<br />
E per dare ancora più ampia prova d'essere pilotati, osserviamo che tra gli stati che hanno dichiarato queste verità figura la Libia: alla quale, pochi giorni prima, avevamo regalato 5 miliardi di euro, come "risarcimento" della... "politica coloniale"! Il tutto, con la tacita preghiera che il tiranno Gheddafi, malvisto da tutto il mondo (fuorchè da noi), la smetta di mandarci i suoi morti di fame per colonizzarci (o tutt'al più che ce ne mandi solamente tanti quanti ne servono per lavorare nelle aziende degli elettori ed amici di Berlusconi & c.). Contento del regalo, Gheddafi sta concertando una richiesta di risarcimento per la distruzione di Cartagine, sicuro di un altro gentile riscontro da parte degli indegni conterranei di Scipione e Cesare.<br />
<br />
A controprova, tra quelli che hanno aderito alla conferenza figura, invece, la Francia, con la quale, sempre qualche giorno prima, la miserabilissima Italia aveva stretto accordi per "importare il nucleare" (regalandole il materiale fissile ricavato dal traforo della TAV, che verrà scavata dai soliti compari di merende...). Come se non bastasse, ritroviamo pure il Vaticano, che non ha mai fatto mistero del suo antisemitismo (l'ultima è stata la farsa dei lefebvriani), senza mai ricavarne, però, alcun biasimo: e questo perchè le sue accuse muovono dall'"evidenza" che i giudei furono "deicidi" (ovvero assassini di un dio che, come ampiamente dimostrato sempre dal fesso qui sottoscritto, altro non era che un avversario dei giudei corrotti e dei romani occupatori), e soprattutto perchè riesce sempre a far fessa l'Italia, zimbello del mondo a sua cagione.<br />
<br />
Certe cose costituiscono lo specchio più riflettente di una condizione di spersonalizzazione e disagio: ed a farne le spese è, ancora una volta, la credibilità. Che sicuramente non interessa ai politici (chiamiamoli così...): a loro importa soltanto pavoneggiarsi e cercare la carezza mediatica.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=249</comments>
 <pubDate>Wed, 11 Mar 2009 16:42:58 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Sintesi del febbraio 2009 - 3]]></title>
 <link>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=248</link>
<description><![CDATA[La "Santa Sede" benedice l'AtomoQuotidianamente, il falsetto vaticano si estende oramai da tempo a qualunque decisione presa dallo "Stato ospite": stavolta si tratta della questione nucleare.<br />
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Mentre in molti altri paesi del mondo (America in primis) si fa a gara per progredire riguardo alle fonti rinnovabili alternative al petrolio, e si smantellano le centrali atomiche, in Italia si fa il contrario: e molto strana è la caparbietà con cui l'attuale governo difende l'indifendibile, muovendo una capillare macchina di disinformazione che ben fa capire per quale motivo la stampa nostrana si trovi alle spalle di paesi come la Bolivia ed il Madagascar.<br />
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Mi sa tanto che la premiata ditta del Volpino di Arcore starà escogitando qualche altra "furbata" per beneficiare della "novità": del resto, così è stato per qualsiasi legge ad personam finora adottata dal Cavaliere, come ad esempio per la TV via cavo, la TAV, il Ponte sullo Stretto e tante altre belle cose dalle quali, in un modo o in un altro, a godere dovrebbero essere sempre i soliti noti, a scapito dei cittadini. O forse si tratta della solita pubblicità, stavolta bilaterale? Per intenderci, tipo la "cordata tutta italiana" ventilata illo tempore dal suddetto per togliere l'Alitalia dalle "grinfie del nemico d'Oltralpe"... D'altronde, a pensarci bene, l'Italia non possiede nemmeno i soldi per pagare la benzina alle forze dell'ordine; figurarsi dove potrà reperire mai le centinaia di miliardi di euro per costruire oltre dieci centrali nucleari! In sostanza, più che a termoreattori al plutonio, saremmo dinnanzi alla solita bomba al panzanio sganciata dal vulcanico Presidente.<br />
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Se la cosa, invece, malauguratamente fosse vera, allora qualcun altro dovrà pur guadagnarci, oltre l'Enel: perchè quest'ultima non è certo contraria all'alternativo. O meglio a dire, non lo è in Italia: difatti, pochi sanno che <a href="http://www.iht.com/articles/ap/2007/01/05/business/EU_FIN_COM_Enel_Wind_Farms.php" target="_blank">costruirà una grandiosa centrale eolica addirittura in Kansas</a> (per inciso, di certo tra gli stati più bigotti e baciapile d'America...)! E questo già al tempo in cui al potere c'era il beneamato di Berlusconi (il che è tutto un dire...), ben prima che "l'Abbronzato" si dichiarasse a favore delle ricerche su eolico e solare. Ripeto: l'Enel le costruisce in America. Non so se avete ben capito la cosa.<br />
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Non stupirebbe, dunque, che la chiesa, dalle dichiarazioni del card. Martino, fatte stavolta "come cittadino italiano" (!), si sia definita "compiaciuta" per il fatto che l'Italia abbia deciso di ritornare al passato. Tutto questo morboso interesse per il nucleare, e disinteresse per l'ambiente, ha molto da spartire con la politica anti-ecologista dei grandi gruppi: che io ricordi, nè la chiesa nè i suoi apologisti hanno mai lanciato alcun monito d'allarme nei confronti dello stato disastroso in cui versa l'ambiente, cagionato dall'attività indiscriminata delle industrie. Ma in fondo, capirei: non sta forse scritto (nel "vangelo secondo Solovev"...) che l'anticristo sia animalista, pacifista e (soprattutto) ambientalista?<br />
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Mi sorge quindi legittimo un dubbio: con quale "controllata trasversale" lo IOR stavolta vorrà speculare su questa ed altre operazioni collegate? Vero, a pensar male si fa peccato, lo so: ma spesso ci si azzecca.]]></description>
 <category>Notiziario</category>
<comments>http://www.alexamenos.com/index.php?itemid=248</comments>
 <pubDate>Thu, 26 Feb 2009 03:22:15 +0100</pubDate>
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