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In questo libro, parte storica delle mie indagini sul
cristianesimo, espongo tutte le tesi sulle origini del cristianesimo, la
sua trasformazione in culto e la spoliazione delle religioni precedenti.
Nel corso di venti secoli, un impero è riuscito a perpetuare
indisturbato la propria mentalità sotto una nuova maschera, adottando
un'ennesima favola "religiosa" come egida del rinnovamento, silenziando
quelle voci che gridavano alla falsificazione ed alla congiura.
Se di quell'impero si fossero trasmesse soltanto le caratteristiche
positive, evolute, onorabili, per cui costituì un vanto per l'Italia ed
un motivo di rispetto (ed invidia) per i "barbari", nessuno — neppure
quei filosofi amanti della verità, che sbeffeggiavano le religioni come
inutili, primitive superstizioni — avrebbe avuto nulla da ridire; ma il
cristianesimo li ha, anzi, distrutti, fagocitati, riproposti in maniera
completamente snaturata, rendendo biasimevole persino quanto potè
esserci di buono nella romanità.
Leggi la recensione
di Valentino Salvatore sul sito UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti Italiani).

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In questo volume ho illustrato le teorie sull'esistenza di Dio, le loro
cause, i loro effetti ed i motivi grazie ai quali il cristianesimo è
stato capace di preservarle nel corso del tempo, nonostante le avversità
sostenute contro la critica, dovute alla qualità di queste stesse
invenzioni.
Com'è stato possibile che una credenza come quella cristiana, priva di qualsiasi logica plausibile e soprattutto di qualsiasi
supporto di convalida esterno riguardo alla vicenda da cui prende mosse, sia riuscita a perpetuarsi per ben venti secoli? E com'è possibile che a tutt'oggi
la società umana non riesca ad accorgersi immediatamente della reale valenza delle teorie cristologiche, delle nozioni sulle quali è incentrata la figura di
Dio, delle affermazioni riguardo all'aldilà, al diavolo, ai miracoli, e soprattutto degli effetti che tutte queste teorie hanno causato sia alla società che ai loro
stessi portavoce e seguaci?
Questa persistenza è dovuta veramente al fatto che si tratta di qualcosa di vero, garantito e protetto da
Dio in persona, o c'è dell'altro? In tutti questi secoli, il cristianesimo ha ricevuto un vasto supporto non
solo dal suo interno, ma soprattutto dai governi, che gli hanno concesso uno spazio d'azione tale da non sfigurare dinnanzi alle più consolidate teocrazie:
differentemente dalle quali, tale azione si svolge in maniera più sofisticata ed indiretta.
Leggi la recensione
di Valentino Salvatore sul sito UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti Italiani).

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Un ottimo lavoro di indagine ricostruttiva. Lei ha organizzato e fatto quadrare
dei temi già battuti, in modo più preciso nell'insieme, raggiungendo risultati
convincenti con uno stile certamente personale, ma comunque abbastanza coerente
e comprensibile.
- Enrico C., Bologna.(Il Vangelo secondo Cesare) è documentato, mai noioso, e soprattutto pacato, anche quando
illustra dettagli sconcertanti.
- Maria C., prov. Cagliari.
I suoi scritti mi hanno aperto una prospettiva
inaspettata. Li ho ordinati quasi per scommessa e divorati in poco tempo, sia
perchè conoscevo già qualcosa dell'argomento, sia perchè si tratta di una
lettura accattivante e mai pretenziosa.
- Aldo F., Bari.
Penso che dovremmo
ribellarci soprattutto a due cose: la prima è questa menzogna tra le menzogne
chiamata "cristianesimo", la seconda sono quegli autori che l'hanno affrontato
in maniera troppo superficiale. Grazie per aver scritto qualcosa di credibile ed
utile.
- Sandro G., prov. Milano. (...) due libri abbastanza obiettivi, ricchi di
dati. In particolare "Il dio ignoto" mi è piaciuto tantissimo, perchè riesce a
smantellare in non troppe righe
due millenni di fandonie cattoliche, con un ragionamento completo e
razionale, ed anche una piacevolissima ironia. Mi sembra un complemento
convincente e definitivo sulla questione dell'inesistenza di Dio.
- Adriana L., Roma. C'è un bisogno urgentissimo di un'informazione così. Inizio a sopportare con
sempre più difficoltà l'ossessiva invadenza mediatica di questi personaggi, la
grande propaganda di cui godono, i soldi che prendono (indebitamente) dal nostro
paese, che è già sulla soglia della povertà. Questi ciarlatani che hanno
ridicolizzato l'Italia per millenni, devono finirla, ed andare a trovarsi un
mestiere onesto!
- Gianmario P., prov. Ferrara. |
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