Nel corso di venti secoli, un impero è riuscito a perpetuare indisturbato la propria mentalità sotto una nuova maschera, adottando l'ennesima favola "religiosa" come egida del
"rinnovamento", silenziando quelle voci che gridavano alla falsificazione ed alla congiura.
Se di quell'impero si fossero trasmesse soltanto le caratteristiche positive, evolute, onorabili, per cui costituì un vanto per l'Italia ed un motivo di rispetto (ed invidia) per i "barbari", nessuno — neppure quei filosofi amanti della verità, che sbeffeggiavano le religioni come inutili, primitive superstizioni — avrebbe avuto nulla da ridire; ma il cristianesimo li ha, anzi, distrutti, fagocitati, riproposti in maniera completamente snaturata, rendendo biasimevole persino quanto poté esserci di buono nella romanità.
Com'è stato possibile che una credenza come quella cristiana, priva di qualsiasi logica plausibile e soprattutto di qualsiasi supporto di convalida esterno riguardo alla vicenda da cui prende mosse, sia riuscita a perpetuarsi per ben duemila anni? E com'è possibile che a tutt'oggi la società umana non riesca ad accorgersi immediatamente della reale valenza delle teorie cristologiche, delle nozioni sulle quali è incentrata la figura di Dio, delle affermazioni riguardo
all'aldilà, al diavolo, ai miracoli, e soprattutto degli effetti che tutte queste teorie hanno causato sia alla società che ai loro stessi portavoce e seguaci?
Questa persistenza è dovuta veramente al fatto che si tratta di qualcosa di vero, garantito e protetto da Dio in persona, o c'è dell'altro?
In questa versione unificata, di 450 pagine (tascabile A5), si riuniscono per motivi di praticità e
continuità i due libri originari, che che esponevano le origini dell'impostura cristiana ed i suoi effetti sulla società. La prima sezione (in due parti) tratta delle vere origini dei vangeli e del loro protagonista; la seconda (in tre parti) illustra le origini di Dio (sia generali che dal punto di vista giudaico-cristiano), il modo in cui questo "essere superiore" e suo "figlio" vengono perpetuati dalla propaganda ecclesiastica e dai suoi fiancheggiatori, ed infine gli effetti che la mentalità cristianizzata costruita su queste
due figure ha riscosso sulla civiltà umana da ben venti secoli.
Attualmente il libro è disponibile solamente online presso Lulu (grazie al formato, il costo attualmente è calato a 16-17 euro: i costi di spedizione variano a seconda dei rincari globali e del numero di copie ordinate, e comunque non sono esosi): nonostante il linguaggio comunque abbastanza pacato rispetto a quanto meriterebbe l'argomento, finora nessun editore di questo paese ha voluto pubblicarmelo, avanzando le solite scusanti che travalicano nel ridicolo. Del resto, mi sarebbe stupito
riscontrare il contrario, da parte di un compartimento che, in questo paese, pubblica soltanto ciò che conviene pubblicare.
Ho scelto il cartaceo per maggiore facilità di lettura, tangibilità e zero
problemi di visualizzazione rispetto allo schermo.
Grazie per la fiducia.

Sinossi degli argomenti
A chi serve veramente il cristianesimo, e per quale motivo dovete informarvi ed agire

I motivi per cui l'indagine sul cristianesimo costituisce un problema eternamente irrisolvibile per gli "esperti accreditati"

Una storia inesistente: le "fonti", le "testimonianze", i plagi, i travisamenti

Le vere origini del messianesimo
e la "famiglia di Gesù": ribelli camuffati da santi

Chi, come e quando potè aver avuto il motivo di ideare la storia evangelica, e come si inserì nel contesto storico del tempo

In che modo la romanità si appropriò del cristianesimo e lo plagiò ai propri fini

In che modo la "chiesa cattolica" rielaborò il paganesimo per far rivivere la romanità e la grandeur imperialista romana sotto mentite spoglie

Introduzione al problema del dio giudaico-cristiano: la "fede" come ostacolo per la vera comprensione dell'impostura cristiana

Come, quando, da dove e perchè l'uomo ha creato l'icona generica di un "creatore sovrumano", e per quale motivo essa persiste

La "cosmologia" cristiana: plagio di paganità essenziale per sostenere la tesi del "dio creatore"

L'apologetica: ovvero, in che modo le oscenità filosofiche cristiane sono riuscite, anche grazie all'aiuto dei governi laici, a
perpetuarsi indisturbate nonostante l'opposizione dei filosofi sensati

Gli effetti della mentalità cristiana: in che modo princìpi aberranti, invocati come "cura" dei problemi, diventano causa della loro recrudescenza

Il "Male": alleato fondamentale del cristianesimo, nelle sue molteplici sfaccettature

Donne e bambini come prime vittime e primi complici dei primordiali promotori cristiani, distruttori del passato dei padri classici, e dei loro attuali epigoni

Conclusione: per quale motivo occorre eliminare il cristianesimo e spiegare le vere cause per cui esso è stato creato
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