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Per questo motivo dio invia loro una potenza d’inganno, acché essi credano alla menzogna e siano condannati tutti coloro i quali non hanno creduto alla verità. .. Paolo di Tarso. |
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La perversa contraddizione insita in una figura come quella del demonio ha portato alla luce dei dubbi ponderali in seno all'infallibilità ed all'onniscienza ecclesiastica, quasi lo stesso Satana attentasse all'integrità della teologia cristiana.
In seno alla Chiesa pare sia in corso da tempo un'altra aspra battaglia tra coloro i quali negano l'esistenza del normotipo diabolico, parando nel refugium peccatorum della psicologia, ed altri, come monsignor Balducci, fervente assertore dell'esistenza di forme di vita aliena nell'universo e pugnace propugnatore dell'opinione contraria, unitamente al collega Amorth ed al fu padre Ernetti; tale contrapposizione getta nuova luce su tutto l'apparato cattolico in merito al demoniaco, aggiornandoci a nuove conclusioni rispetto alla classica visione manichea del cattolicesimo.
Nel suo ultimo sforzo editoriale, Balducci tramanda un classico cavallo di battaglia "giustificatorio", ossia che negare l'esistenza del diavolo equivalga a negare quella di Dio, e addirittura avvantaggiare il primo; affermazione direi kafkiana, anche perché l'esorcista pare quasi smentirla poco dopo, aggiungendo che "siamo noi, non Satana, la causa del nostro male". A simili asserzioni, resterebbe da capire perché mai il demonio si presti a svolgere ancora il compito di tentatore!
Balducci si appella, quindi, a "testimonianze indiscutibili" come l'Apocalisse, per certificare che il peccato degli angeli consiste nel "rifiuto di Dio": ma in realtà la teoria non pare gli sia poi così chiara, poiché — dice — "se è certa la caduta degli angeli, non è certo quale ne sia il motivo", in quanto "su ciò la chiesa non si è mai pronunziata ufficialmente"!
Non possiamo biasimare un'approssimazione di questo genere, dato che la posizione in proposito non è mai stata chiara: da Origene a Geronimo era opinione comune che, alla fine dei tempi, Satana sarà reintegrato al suo pristino rango (la cosiddetta apocatastàsi) e perdonato da dio dopo eoni di guerriglia sovrannaturale, evidentemente fatua. Nihil novi sub Sole: già a suo tempo, il paganissimo Empedocle la pensava allo stesso modo a proposito dei daimoneV greci.
Dunque, sebbene da un lato la causa del nostro male saremmo noi stessi, al diavolo converrebbe che non si creda nella sua esistenza al fine d'aver gioco facile: dall'altro lato, la Chiesa si adopera per convincere la gente del contrario, poiché senza il primo essa stessa non ha alcuna ragione d'esistere. In tutto questo marasma, è comprensibile come mai a tuttora non risulti chiaro se dio sia avversario di Satana o suo mandante, né se il demonio combatta per passatempo, dato che è destinato a soccombere comunque: la cosa che stupisce oltremodo sarebbe però il fatto che il povero Demonio non sia ancora riuscito a conquistare un mondo abitato da individui che credono in amenità del genere, sebbene parrebbe più probabile che ben si guardi dal farlo giustappunto per questo motivo.
Date certe trovate, confido che il povero diavolo non abbia poi tanto di che ingegnarsi, per screditare il baluardo di Dio.
(1) Anche noto per le sue "preghiere quotidiane" ad intercessione del dittatore Pinochet. |
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