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Abitua la gente a pensare che i preti possono rimettere i peccati, ed avrai peccati in abbondanza.
.. Thomas Paine.
La gente ritiene che il bene fatto dalla Chiesa (quindi dal cristianesimo che ne è alla base) sia superiore rispetto al male fatto "a pochi", e che essa debba esistere "per forza" al fine di predicare "parole di pace": ma la storia non si attaglia affatto ai buoni propositi, dato che il cristianesimo conta duemila anni di attività che non può certo definirsi immacolata.
La cosa più grave è che i suoi funzionari ed i suoi accoliti meno obiettivi provano costantemente a minimizzare le responsabilità della Chiesa: basterebbe dire, ad esempio, che dopo anni di accuse da parte della critica laica nei confronti dei crimini commessi nel mondo dai cristiani, in occasione del Grande Giubileo Giovanni Paolo II si scusò dei "peccati" commessi però non dalla Chiesa o dietro sua spinta, bensì "dai suoi figli", postillando che la cattedra di Pietro, essendo d'origine divina, non potrebbe certo esserne responsabile.

Simili dichiarazioni sono lo specchio della crisi che, da qualche tempo, complici una cultura e un'informazione sempre più diffuse, stanno mettendo sotto scacco un organismo fatiscente e anacronistico, portandolo inevitabilmente verso la sua apocalisse. Poichè il sottoscritto ritiene d'essere comunque una persona obiettiva, differentemente dai suddetti, tengo però a postulare che la colpa dei problemi cagionati dal cristianesimo (così come per qualsiasi altra superstizione religiosa) non sia da attribuirsi ai suoi ministri, che "fanno i preti" per necessità o inclinazione naturale; dovremmo piuttosto retro-tracciare queste colpe in chi inventò il cristianesimo, facendo sì che i preti non avessero potuto far altro che continuare a portarlo avanti.
Si deve dunque tentare per prima cosa di togliere la benda a chi amministra questa religione, affinché si accorgano della realtà dei fatti e siano i primi a capire che occorre una trasformazione nella concezione della religione: non più utensile di controllo, ma tradizione onesta, scorporata da componenti misteriche e sovrannaturalistiche. L'ammissione della realtà non comporterà di certo delle reazioni nei loro confronti, in quanto proprio loro sono stati vittima di ciò che hanno difeso.

Siamo fiduciosi che il cristianesimo cadrà, non certo perché è stato accortamente "profetizzato" dalla stessa chiesa, né per via di sinergie sistemiche, bensì perché il livello di sopportazione umano è già stato superato da tempo: e se non fossero intervenuti ab origine la continua propaganda, il supporto economico e la collaborazione politica, questa superstizione creata da governanti privi di scrupoli e sfuggita al loro controllo, si sarebbe estinta già sul nascere.

Sta alla gente di buona volontà far sì che questo fossile provocatorio, creatore e carnefice dei suoi stessi nemici, sia archiviato in giusto loco, e che le "profezie" apocalittiche di chi l'ha progettato non facciano di modo che esso risorga dalle sue ceneri con una nuova maschera: "Il cattolicesimo" scriveva il grande storico Will Durant ne Le lezioni della Storia

"sopravvive perché fa appello all'immaginazione, alla speranza, ed ai sensi; perché la sua mitologia è consolatrice, e rischiara l'esistenza dei poveri; e perché la prolificità comandata ai fedeli riguadagna lentamente il terreno toltogli dalla Riforma. Il cattolicesimo ha sacrificato l'aderenza della comunità intellettuale, e soffre defezioni incrementali tramite il contatto dell'educazione e letteratura secolare; ma guadagna conversi dalle anime logorate dall'incertezza della ragione".

Il cristianesimo deve estinguersi non in chi lo professa o lo amministra, né nei suoi monumenti e documenti, bensì appunto nella sua ideologia, che deve essere smascherata e portata alla luce in tutte le sue assurdità, contraddizioni e atrocità storiche, ammantate sotto una candida pelle d'agnello.
Fare il contrario significherebbe porsi nella stessa posizione di quei barbari criminali e ignoranti che, col pretesto d'agire contro una società "demoniaca", distrussero le testimonianze di un passato glorioso ed eliminarono milioni di dissidenti "in nome di dio" e di una "causa giusta", per poi scusarsene comodamente a tempo debito.
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