Quotidianamente, il falsetto vaticano si estende oramai da tempo a qualunque decisione presa dallo "Stato ospite": stavolta si tratta della questione nucleare.

Mentre in molti altri paesi del mondo (America in primis) si fa a gara per progredire riguardo alle fonti rinnovabili alternative al petrolio, e si smantellano le centrali atomiche, in Italia si fa il contrario: e molto strana è la caparbietà con cui l'attuale governo difende l'indifendibile, muovendo una capillare macchina di disinformazione che ben fa capire per quale motivo la stampa nostrana si trovi alle spalle di paesi come la Bolivia ed il Madagascar.

Mi sa tanto che la premiata ditta del Volpino di Arcore starà escogitando qualche altra "furbata" per beneficiare della "novità": del resto, così è stato per qualsiasi legge ad personam finora adottata dal Cavaliere, come ad esempio per la TV via cavo, la TAV, il Ponte sullo Stretto e tante altre belle cose dalle quali, in un modo o in un altro, a godere dovrebbero essere sempre i soliti noti, a scapito dei cittadini. O forse si tratta della solita pubblicità, stavolta bilaterale? Per intenderci, tipo la "cordata tutta italiana" ventilata illo tempore dal suddetto per togliere l'Alitalia dalle "grinfie del nemico d'Oltralpe"... D'altronde, a pensarci bene, l'Italia non possiede nemmeno i soldi per pagare la benzina alle forze dell'ordine; figurarsi dove potrà reperire mai le centinaia di miliardi di euro per costruire oltre dieci centrali nucleari! In sostanza, più che a termoreattori al plutonio, saremmo dinnanzi alla solita bomba al panzanio sganciata dal vulcanico Presidente.

Se la cosa, invece, malauguratamente fosse vera, allora qualcun altro dovrà pur guadagnarci, oltre l'Enel: perchè quest'ultima non è certo contraria all'alternativo. O meglio a dire, non lo è in Italia: difatti, pochi sanno che costruirà una grandiosa centrale eolica addirittura in Kansas (per inciso, di certo tra gli stati più bigotti e baciapile d'America...)! E questo già al tempo in cui al potere c'era il beneamato di Berlusconi (il che è tutto un dire...), ben prima che "l'Abbronzato" si dichiarasse a favore delle ricerche su eolico e solare. Ripeto: l'Enel le costruisce in America. Non so se avete ben capito la cosa.

Non stupirebbe, dunque, che la chiesa, dalle dichiarazioni del card. Martino, fatte stavolta "come cittadino italiano" (!), si sia definita "compiaciuta" per il fatto che l'Italia abbia deciso di ritornare al passato. Tutto questo morboso interesse per il nucleare, e disinteresse per l'ambiente, ha molto da spartire con la politica anti-ecologista dei grandi gruppi: che io ricordi, nè la chiesa nè i suoi apologisti hanno mai lanciato alcun monito d'allarme nei confronti dello stato disastroso in cui versa l'ambiente, cagionato dall'attività indiscriminata delle industrie. Ma in fondo, capirei: non sta forse scritto (nel "vangelo secondo Solovev"...) che l'anticristo sia animalista, pacifista e (soprattutto) ambientalista?

Mi sorge quindi legittimo un dubbio: con quale "controllata trasversale" lo IOR stavolta vorrà speculare su questa ed altre operazioni collegate? Vero, a pensar male si fa peccato, lo so: ma spesso ci si azzecca.
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