Questo paese è una miniera inesauribile di meraviglia. L'Italia della protervia, del ridicolo, del teatro dell'assurdo, della mancanza d'autorità, della maleducazione provocatoria, dei governanti in giudicato e del Grande Fratello, colpisce ancora. Essendo allo sbando più totale in ogni settore, tentano di raddrizzare le cose a modo loro, proponendo la castrazione chimica per punire stupratori e pedofili, e sul sito del TG2 il sondaggio da' addirittura il 95% favorevoli: certi altri parlano addirittura di castrazione de facto, come vorrebbe il solito Calderoli, indimenticato autore di porcellum vari, forse riscopertosi norcino castratore.

Questi bravi cristiani paiono molto amanti del cruento e della sofferenza (altrui): già favorevoli all'accanimento terapeutico, non si piccano persino di castrare de facto un tizio, per quanto ignobile possa mai essere il crimine che può aver commesso. Ma del resto, capiamoli: siamo nella Repubblica di Cibelia, dove a regnare di fatto sono degli eunuchi ("per il regno di dio"...), come i preti castrati di Cibele dell'epoca imperiale. Erano tempi disastrosi, di caduta imminente, di rimescolamento etnico e culturale, allora come oggi: e a quel tempo, un clima del genere preparò la fine dell'impero e l'ascesa di nuovi immigrati, i "cristiani". Attenzione dunque, perchè chi ignora la storia, è destinato a ripeterla.

Certi atteggiamenti hanno dello stereotipo, tipico dei paesi senza personalità: chi è di destra deve essere reazionario su tutto, altrimenti viene meno il clichè del fascistone integerrimo e conservatore; chi è di sinistra (semmai ce ne fosse rimasta l'ombra...) deve fare il liberista su tutto, per partito preso, quale che sia l'argomento.
Eccessiva è la liberalità (specie da parte dei cattolici in vena di nuovi consensi, e della "sinistra") nei confronti di stranieri che entrano appositamente per delinquere, a differenza dei loro predecessori, venuti qui in tempi più floridi, e distintisi per lavoro ed onestà. Questi epigoni approfittano della debolezza di un'Italia permissiva, nella quale concedono opinione a personaggi che ritengono la castrazione "qualcosa di simile all'occhio per occhio, cosa arcaica; il pensiero cristiano dice tutt'altro", come mi è capitato di sentir dire ad una signora assisa in trono nel corso del TG2 serale del 16 febbraio: ignoranti del genere, vittime del credere storico un "dio" burlesco, non potranno mai capire che il vero problema risieda proprio nell'abbandono dell'"occhio per occhio" in favore di questo loro "tutt'altro".

La castrazione chimica non risolverà nulla (anzi, potrà creare dei mostri più vendicativi), è vero: ma non per questo è il caso di tirare in ballo proprio quella "morale cristiana" che è appunto la causa della crisi che ingenera fame, che a sua volta ingenera sconforto e violenza, mentre dall'altro canto abbiamo lassismo e rammollimento, per cui ci troviamo invasi da delinquenti che stanno appositamente struprando chi capita capita, reagendo ed anzi sfruttando l'onda mediatica. Le soluzioni sono solamente tre: limitare i nuovi immigrati, carcere ai delinquenti (nel loro paese) oppure giustizia sommaria per mano popolare. A voi la scelta: anche se, conoscendovi, so già che sceglierete male ancora una volta.

Sono tutti sintomi di un'Italia guidata da governanti che pensano parzialmente, piccandosi di potare i rami, ma dimenticando che le sono le radici, ad essere irrecuperabilmente marcie. Occorre estirpare la malerba illusoria del cristianesimo, e piantare l'alloro della Ragione, della legalità e dell'autorità: che non zampilla certo dall'olio di ricino dei Fasci, nè dal buonismo gratuito dei cattocomunisti, bensì dalla volontà del popolo, che tende ad agir male quando è ridotto all'ignoranza ed all'esasperazione.
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