3 febbraio 2009:

Gianfranco Fini riprova a stupirci. Ora si pronuncia a proposito di Eluana, affermando a chiare lettere di non aver certezze, ma solo dubbi sulla fine della vita. "Invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, né religiose né scientifiche. Ho solo dubbi, uno su tutti: qual è e dov'è il confine tra un essere vivente e un vegetale? Penso che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta. E avverto il dovere di rispettarla".

8 febbraio 2009: ore 20,00.

L'attaccamento alla vita è frutto di un edonismo tipico cristiano: del tipo farsi sotterrare anzichè cremare. Paura per il proprio corpo inanimato, ammantata dietro la speranza per la "resurrezione della carne" "alla fine dei tempi"; ignoranza allo stato puro, unificata al macabro, che non si riesce ad avvertire subito, in quanto la mentalità che promana dal cristianesimo è appunto edonista, e pensa principalmente al conseguimento del piacere. Quello proprio: gli altri, possono pur soffrire. Come la Englaro. Soffrire, soprattutto affinchè noi potremo pietirli, sentirci buoni ed imperniarci sopra altre duecento puntate di Porta a Porta.
Paura per il corpo, abbiamo detto; paura legittima, sacrosanta. Non un corpo inanimato, però. Ma ciò non basta; si attende la resurrezione di morti viventi che, come nel mito di "Gesà di Nazareth", usciranno fuori dalle tombe alla "fine dei tempi"... Che lo mangino i vermi, il corpo, è meno schifoso che lo mangino le fiamme. Basta che non pensiamo "poverino, brucia": il cadavere... inanimato. L'inumazione: la praticavano tutte le culture prive di alcuni mezzi naturali essenziali. I persiani adoravano il fuoco, che non potevano certo contaminare coi cadaveri; anche perchè di legname in Iran ce n'è stato sempre pochissimo. Stesso dicasi per gli ebrei: i cedri costavano, ed Hiram non faceva certo sconti, dannato hezbollah! I romani no invece: ma purtroppo da due millenni una cultura pezzente e parassitica ha preso il posto del più glorioso impero di tutti i tempi, e ci ritroviamo come ci ritroviamo. L'importante è che abbiamo ottenuto le cattedrali ed il Sillabo.

Sia chiaro, Eluana non è inanimata. Si pensa probabilmente che ascolti, e che fra sè e sè stia dicendo "non ammazzatemi"... O magari il contrario: non può certo parlare. O forse si attende che da un momento all'altro si risvegli, e ci racconti cos'ha provato per tutti questi anni. Giusto è desiderare che la propria vita si prolunghi: ma il modo di fare oltranzista nei confronti di quella altrui, è qualcosa d'inaccettabile. Questa vicenda ha messo in scacco tutte le predefinizioni sulla vita e la morte decisa da sè o dal "caso": quand'è possibile continuare a vivere, se il soggetto in questione non può (diversamente ad es. dal caso Welby) impetrare la morte di sua stessa voce e volontà? Chi deve decidere di mantenerlo in vita o di farlo morire? Forse quello stesso inesistente dio che l'aveva gettato o gettata in quella condizione? E per "testimoniare" a noi che cosa? L'immensa stupidità, cortezza di vedute e senso dell'orrore che ci attanaglia, grazie alla "cultura cristiana" che ha ingenerato una mentalità che è impossibile definire persino "mostruosa", talmente è idiota e ridicola sia per chi ragiona lucidamente, che per quei paesi che ci guardano e ridono, al vedere in che modo la chiesa ha trasformato questo paese in un covo di coglioni falso-buonisti?
Questi credenti, che agiscono in "nome di Dio"... Ma credenti di quale dio, poi? Quello stesso onnipotente e onnisciente che l'ha gettata sul lettino? Non ci sono dèi, poveri ignoranti che siete. Che scuse andate cercando? Anzichè fare leggi per farvi belli nei confronti degli italiani, spacciandovi per credenti che sentono un "obbligo morale", sepolcri imbiancati, fate qualche legge più seria, senza che ci sia la scusa per manomettere la Costituzione (vi piacerebbe, lo so). Stanziate soldi per questo tipo di casi, anzichè destinarli agli appalti dei vostri compari! La "pietà" non c'entra nulla; la vostra è tutta campagna post-elettorale, corsa alla carezza mediatica ed al plauso di una chiesa che approfitta di queste cose per cercare di risalire la china. Senò, cosa la mostrate a fare ancora, una foto di dieci anni fa? Sciacalli con pelle di coniglio.
Se ci sono strutture mediche che vorranno sobbarcarsi al mantenimento, lo dicano espressamente; se i genitori vorranno. Senò, si proceda al mantenimento a carico di Berlusconi ed i suoi altri soci ricconi, che possono benissimo finanziare di tasca propria, per oltre un decennio, tutte le famiglie italiane, la cui situazione è già sotto i limiti dell'accanimento: quello fiscale.

9 febbraio 2009: ore 20,10.

Eluana è morta. Anzi, "assassinata", dice il portavoce vaticano del Ministero dello Sciacallagio (corridoio a centro: adiacente a quello dell'Ignoranza). Urla ed improperi da fanatici che assistono alla puntata di Porta a Porta, qua nelle vicinanze: "ve la faremo pagare!" "Dio vi punirà!" "dannati andrete all'inferno!" "l'hanno fatto apposta, maledetti comunisti!"... I medici sono in stato di fermo presso la caserma dei carabinieri: obbligati, loro malgrado, a questi compiti ingrati. Il Governo si riunisce, a tempo di record: per discutere non si sa di cosa, ma di sicuro sul fatto che "difendono la vita". Viva l'Italia.
Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione senza previo accordo con l'Autore è proibita.