Si lamentano: sono quelli stessi che tra le loro fila annoveravano ministri e deputati capaci di cantare, pochi mesi prima, "abbiamo un sogno nel cuore: bruciare il Tricolore"... Gente che con la Bandiera "ci si puliscono il culo", come dissero certi altri di loro; o gente che, come l'ex ministro Tremonti, ieri sera a Ballarò (e lo sto sentendo ripetere le stesse cose nel salotto vespiano, ambiente a lui molto più gradito... e le cui ovvie tirate vi risparmierò) lamentavano che questo sia un paese nel quale si impedisce di parlare al papa, ma si da volentieri voce al musulmano. Ma quale impedimento? Ad ogni starnuto Ratzinger riceve l'omaggio della prima pagina, mentre il musulmano viene sbattuto agli oneri di cronaca tutt'al più dietro lo stereotipo del bombarolo!
E proprio costoro, si lamentano della "vergogna" in cui l'Italia è caduta, solamente perchè l'università La Sapienza (sicuramente tra le tre più prestigiose del Paese) ha espresso la propria libera sovranità nel non aver voluto accogliere la richiesta di Ratzinger, riguardo al tenere una "discussione" sul tema "Fede e Ragione" nel prestigioso ateneo...

Parliamoci chiaro: Ratzinger ("uno dei più grandi filosofi di oggi": così ce lo spaccia press'appoco la voce fuori campo vespiana, accordando il diapason per monsignor Fisichella e l'on. Buttiglione...) non sarebbe andato alla Sapienza per discutere (anzi "spiegare ai sapienti", come dice Ferrara...), bensì per imporre: imporre dei temi che qualsiasi persona dotata di raziocinio avrebbe giudicato da supprincipio abusati e provocatorii; qualora avesse avuto veramente qualcosa da discutere pacificamente e senza provocazioni, sarebbe andato piuttosto alla Cattolica.
Quindi, voleva andare alla Sapienza meramente per una provocazione, finalizzata al passare per vittima: il "povero papa" (lui, meschinello, che, a proposito di "mamma li turchi!", se ne intende di provocazioni!) inibito nei suoi "doveri" e "diritti", in un paese ormai "allo sfascio". Sicuro: allo sfascio, ma per colpa di chi?

E così, il primo propagandista dell'Errore Antico che ha ridotto l'Italia un territorio di conquista altrui, passa per vittima. E dobbiamo addirittura "vergognarcene"! Dobbiamo sorbirci non dico le "interviste" di questo o quello "studente" indignato per le "velleità" di "quattro facinorosi", ma persino gli "happenings" di "giornalisti" che parlano della "più grande vergogna mai capitata in italia"!
Ma in che paese siamo finiti!? Ma veramente: ma a che cosa è stata ridotta l'Italia? Quale paese di definitiva morte mentale è diventata? Dobbiamo ancora sopportare questi parassiti ed i quattro tromboni tronfi che tengono loro bordone?

Orbene, se tutti questi personaggi sapessero cosa è in realtà il cristianesimo, si sarebbero rifatti a ben altri "princìpi", onde atteggiarsi a cittadini perbene modello. Ma forse non cambierebbe nulla ugualmente; difatti, la cosa più grave è che persino il Presidente della Repubblica si è espresso negativamente contro questo "mancato riconoscimento di libertà di pensiero". Quale libertà di pensiero hanno mai concesso, la chiesa ed i governi informati al cristianesimo? E deve venire persino un "comunista", a ricordarci che la verità sta dalla parte di cantone opposta alla sua e di tutti i suoi colleghi al governo?

Ve lo dico io, allora, a cosa associare il tanto abusato sostantivo "vergogna", e a buon diritto: mi scuserete per i toni crudi e "volgari", ma non mi riesce nè di trattenermi nè di trovare la lucidità per la diplomazia.
Vergogna è sapere che il cristianesimo sia una trovata strumentale, e non ribellarsi; vergogna è elargire miliardi di euro l'anno ad una classe di parassiti che si difendono con l'extraterritorialità quando conviene loro, e diventano di colpo "italiani" quando si tratta di mettere la mano a coppino od andare a rompere i coglioni al Governo che li mantiene.
Vergogna è quella di una nazione dal passato glorioso, ridotta in schiavità di quattro cialtroni mentecatti e dai loro leccaculo prezzolati, che scodinzolano quando si tratta di farsi belli per ricevere la carezza del padrone d'Oltretevere.
Vergogna (e Maiuscola) è quella dell'Italia, derisa da tutto il globo per fatti del genere, e per non riuscire ad accorgersi di foraggiare da due millenni dei falsari, propalatori della più sconclusionata invenzione a fine schiavistico che sia mai stata escogitata nella storia delle fandonie religiose. Una nazione che, nonostante tutto, continua a ritenersi pregiata di dar da mangiare a personaggi di questa risma, una "classe sociale" che sin dalle origini è stata la causa della decadenza culturale, politica ed economica dell'Italia, nonchè della sua svendita agli stranieri.

Leggetela qua, la vera storia della vera vergona: chissà che non capiate finalmente che chi disconosce la storia, è destinato a ripeterla!
Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione senza previo accordo con l'Autore è proibita.